Addio al segreto bancario

Il Consiglio Economia e Finanza (Ecofin) – composto dai ministri delle economie e delle finanze e dagli eventuali ministri del bilancio degli Stati membri – ha dato il via libera allo scambio di informazioni fiscali tra i Paesi membri dell’UE.

Con questa decisione si vuole assestare un colpo all’evasione fiscale, arrivando a tassare i capitali al’estero che hanno lo scopo di frodare il fisco.

Si attende per l’attuazione definitiva del provvedimento il Consiglio Ecofin che si svolgerà a fine anno, ma questo è già un passaggio importante, anche se bisogna dire che non tutti i paesi hanno pienamente aderito, perchè l’Austria si è presa un anno in più prima di aderire pienamente all’accordo.

Da oggi l’Unione europea si è finalmente adeguata agli standard Ocse in materia di trasparenza fiscale.

In passato, fina dal 2005, si era più volte tentato di portare avanti un’iniziativa del genere, ma l’Austria e il Lussemburgo si erano sempre opposti. Ora l’Unione ha accellerato i tempi e la decisione è diventata operativa dopo solo venti giorni dalla decisione del G20 di abolire per sempre il segreto bancario in Europa.

Lo scambio automatico delle informazioni fiscali riguarderà non solo più gli interessi sui risparmi, ma anche i redditi da lavoro, le rendite immobiliari, le assicurazioni vita, le pensioni, i dividendi, i guadagni di capitale, gli interessi sui conti bancari.