Le scelte da non giudicare

Tutti noi siamo rimasti colpiti in questi giorni dalla triste storia di Brittany, la giovane ragazza americana che, affetta da un male incurabile, ha deciso di morire, dopo aver annunciato le sue intenzioni.
Elementi come la giovane età della ragazza, la sua determinazione ed il fatto che la sua storia sia stata ripresa da ogni giornale e tv e amplificata dai social media hanno probabilmente contribuito a rendere la sua storia ancora più toccante.
E devo dire che il mio pensiero è corso a Eluana Englaro, un’altra giovane vita il cui destino è stato tragicamente segnato. E anche oggi, come allora, non posso che continuare a pensare che ogni persona, e chi quella persona rappresenta quando questa non è più in grado di decidere, ha diritto di scegliere di non soffrire e di poter decidere della propria morte.
Si tratta di decisioni terribili, assolutamente non facili e scontate e ovviamente non da tutti condivise, che purtroppo ogni giorno nel mondo, vengono prese oppure no da tantissime persone e quello di cui queste persone non hanno bisogno è essere giudicate.
Mi auguro che al più presto anche in Italia il testamento biologico e l’eutanasia vengano regolamentati.