La risposta dell’Europa al terrore

download La grandezza e le sfide dell’Europa erano presenti tutte insieme nella manifestazione di qualche giorno fa a Parigi, a seguito del tragico attentato alla redazione di Charlie Hebdo. La grandezza di un insieme di società che condividono valori comuni, che camminano insieme in pace da oltre sessant’anni e che hanno risposto con fermezza e dignità ad un attacco al cuore della loro libertà. Ma allo stesso tempo anche le difficoltà e le sfide per il futuro, con un corteo multietnico e multireligioso che rispecchia la composizione delle nostre società, verso le quali la politica dovrà essere in grado di fornire risposte rapide, adeguate e lungimiranti. L’Europa oggi si trova di fronte ad un bivio che ne determinerà il destino da qui ai prossimi decenni: dovrà decidere se lasciarsi andare alle paure, al terrore, alla violenza, oppure se invece vorrà rilanciare sul terreno della speranza, della tolleranza e del diritto. Non sarà semplice, l’Europa dovrà agire su tre fronti: essere da un lato intransigente sul tema della sicurezza, coordinando ancora di più gli sforzi per l’integrazione dei sistemi di indagine, avvicinando il lavoro delle procure di tutti i paese coinvolti nella lotta al terrorismo, facilitando lo scambio di informazioni e la collaborazione tra forza di polizia. Serviranno, inoltre, passi in avanti concreti per giungere finalmente ad una politica estera, di sicurezza e difesa veramente comune in Europa. Ma la vera battaglia sarà da giocare sul fronte dell’integrazione e dell’inclusione, offrendo una prospettiva alle migliaia di persone che oggi vivono nelle nostre periferie, agli immigrati anche di seconda e terza generazione che sono troppe volte esclusi e rifiutati dalla società. Il lavoro andrà fatto nelle periferie, partendo dalle scuole, dai ragazzi, andrà fatto creando sviluppo, crescita, opportunità di lavoro per tutti. L’Europa può vincere questa battaglia proprio fondando la sua azione su quegli ideali che i terroristi hanno macchiato di sangue lo scorso 7 gennaio.