Europarlamento dice sì a unioni civili gay

bandiera lgbt Un passo in avanti per i diritti: l’Europarlamento approva a larga maggioranza le unioni civili tra persone dello stesso sesso.A votare a favore sono 390 europarlamentari, mentre 151 sono i no e 97 le astensioni.

La relazione di Pier Antonio Panzeri (Partito Democratico) approvata afferma che “il Parlamento europeo prende atto “della legalizzazione del matrimonio e delle unioni civili tra persone dello stesso sesso in un numero crescente di Paesi nel mondo, attualmente diciassette, e incoraggia le istituzioni e gli Stati membri dell’Ue a contribuire ulteriormente alla riflessione sul riconoscimento del matrimonio o delle unioni civili tra persone dello stesso sesso in quanto questione politica, sociale e di diritti umani e civili”.

Sono molto felice di questo perché da sempre sono convinta che ogni persona e ogni coppia abbia diritto a fare le proprie scelte. Ovviamente le decisioni su queste materie sono attribuite ai singoli Stati, ma io ritengo che la Costituzione italiana non vieti il matrimonio omosessuale e che quindi l’Italia possa, anzi debba, regolamentarlo.

Abbiamo fatto un grande passo avanti in Europa, ora facciamolo in Italia e non dimentichiamoci di tutti quei Paesi nel mondo in cui l’omosessualità è ancora un reato, a volte punibile con la morte.