#bringbackourgirls

slide03 E’ passato poco più di un anno da quando più di 200 studentesse nigeriane sono state rapite da Boko Haram. Era il 14 aprile 2014. Figlie, sorelle, fidanzate, amiche, nipoti… ora nulla, della maggior parte di loro non si hanno più notizie.

Una manciata di loro è riuscita a scappare, ma la maggior parte di quel gruppetto è stato catturato nuovamente.

Ragazze rapite perché volevano studiare e noi sappiamo quanto l’istruzione faccia paura, perché anche nei momenti più buii chi riesce a pensare con la propria testa è libero e questa libertà spaventa molti. Spaventa ancora di più se a voler cambiare la propria vita ed il mondo sono delle giovani donne.

I dati che ha diffuso Amesty International sono impressionanti: dal 2014 almeno 2.000 donne sarebbero state sequestrate in Nigeria. Gli atti di violenza non accennano a placarsi.

Come sempre accade in questi casi l’attenzione cala, a caldo diventa quasi una moda l’hashtag, poi ovviamente quasi nessuno più ne parla. Ma io oggi penso a tutte quelle ragazze e alle loro famiglie, che vivono nell’angoscia da un tempo spropositato e ripeto Bring back our girls