Immigrazione: Appello dei parlamentari europei per chiedere ai leader dell’UE impegni concreti

download (3) Immigrazione: Oltre 150 parlamentari europei di diversi schieramenti sottoscrivono l’appello  di tutti gli eurodeputati del Pd per chiedere ai leader dell’UE, riuniti in un vertice straordinario, impegni concreti. Tutta l’Europa deve agire, bisogna rivedere subito “Dublino III”, tutti gli Stati membri devono farsi carico di questa tragedia immane.

Ecco il testo dell’appello:

Bruxelles, 23 Aprile 2015

Alla cortese attenzione dei Capi di Stato e di Governo,

Le continue tragedie che si stanno consumando nel Mar Mediterraneo con il loro carico di morte obbligano i governi degli Stati Membri ad andare oltre lo sgomento, il cordoglio e la semplice solidarietà. Il fatto importante che abbiate deciso di convocare una riunione straordinaria del Consiglio, ha per noi il significato che una nuova consapevolezza comincia a farsi strada sul carattere davvero drammatico degli eventi che investono il Sud dell’Europa. L’obiettivo per l’Europa è quello che questa nuova consapevolezza possa tramutarsi in decisioni politiche e azioni pratiche all’altezza della sfida che viene proposta all’Europa dal processo migratorio. Sappiamo molto bene che ciò che sta avvenendo è conseguenza soprattutto dei conflitti aperti e non risolti in Siria, nel Corno d’Africa, in Libia e in altre regioni, e che un’azione tesa ad affrontare la questione migratoria non può in alcun modo essere slegata dall’urgenza di affrontare e avviare a soluzione tali conflitti. Tuttavia oggi serve un intervento immediato che affronti adeguatamente e con un nuovo spirito umanitario ciò che sta avvenendo nel Mediterraneo. In primo luogo, ribadiamo l’urgenza di definire e ampliare le operazioni di soccorso e salvataggio, coordinate al livello europeo. Queste ultime devono essere supportate da strumenti finanziari adeguati forniti dagli Stati membri, con lo scopo di salvare le vite dei migranti in pericolo nel Mar Mediterraneo. In secondo luogo, dobbiamo incoraggiare e aumentare l’uso delle vie sicure e legali verso l’Europa per le persone che necessitano protezione, come i visti umanitari o nuovi insediamenti. In tale contesto, il consiglio dei Ministri dovrebbe implementare la temporanea direttiva del 2001 sulla protezione, permettendo all’Europa di creare accessi sicuri per gruppi speciali di migranti, in particolare per coloro bisognosi di protezione. Inoltre, dobbiamo creare un meccanismo di dislocazione di emergenza. Bisogna inoltre, considerare seriamente una revisione di “Dublino III”, così come sottolineato nella relazione sui diritti umani – approvata di recente dall’aula dell’Europarlamento – e la creazione di nuove regole per l’equa distribuzione tra gli Stati membri dei richiedenti asilo e dei rifugiati, al fine di assicurare una governance europea più coordinata per l’immigrazione e l’asilo. In ultimo, abbiamo bisogno di sviluppare azioni comuni, in stretta cooperazione con le agenzie pertinenti, contro le reti criminali dei trafficanti di immigrati, al fine di impedir loro di trarre vantaggio economico mettendo a rischio la vita dei migranti. Egregi rappresentanti dei Paesi membri dell’UE, siamo fiduciosi del fatto che le decisioni che assumerete oggi risponderanno alle sfide lanciate dagli eventi eccezionali che l’Europa sta vivendo oggi. Siamo coscienti del fatto che la crisi economica e finanziaria rende difficile, per l’opinione pubblica, la comprensione del fenomeno migratorio, ma sappiamo anche che il compito della classe dirigente europea è quello di avere una visione lungimirante. Ricostruire le ragioni di una rinnovata solidarietà e di una nuova umanità è il compito di tutti. L’indifferenza nei confronti delle persone, cosi come l’incapacità di dare una risposta civile alle condizioni dei profughi, sono state nel passato alla base del divampare del razzismo e di tragedie immani. Voi avete una grande responsabilità: far vivere, in questa emergenza umanitaria, i valori europei condivisi e fare in modo che l’Europa non sia distante dalle sofferenze dei propri cittadini e di tanti migranti e rifugiati che approdano sulle coste europee, nella speranza di una vita più dignitosa.

 Buon lavoro!