L’Europa approva il rapporto “discriminazione verso i transgender in Europa”

diritti L’Assemblea parlamentare del Consiglio d’Europa ha approvato il rapporto “Discriminazione verso i transgender in Europa”.

Ai transgender deve essere permesso di cambiare il proprio nome e sesso su tutti i documenti attraverso procedure rapide, trasparenti e accessibili, basate sull’autoderminazione. Un passo in avanti verso la lotta alla discriminazione.

Il rapporto sancisce che gli Stati  debbano fare di tutto per rendere le procedure per cambiare nome e sesso su tutti i documenti disponibili a tutti, indipendentemente dall’età, dallo stato di salute, dalla situazione finanziaria o se si è in prigione e gli Stati non dovranno più imporre alcun prerequisito per cambiare nome e sesso. Agli Stati viene chiesto di cancellare quali requisiti giuridici necessari per richiedere il riconoscimento della nuova identità di genere, la sterilizzazione, altri trattamenti medici e la diagnosi di salute mentale. Requisiti attualmente imposti in Italia attraverso la legge 164 del 1982, che detta le “norme in materia di rettificazione di attribuzione di sesso”.