RINVIO DEL DIBATTITO E DEL VOTO SUL TTIP (il trattato transatlantico)

download (3) Indegna gazzarra al Parlamento europeo su un testo equilibrato su un tema fondamentale su cui il Parlamento europeo può dettare le proprie condizioni a tutela dei cittadini e delle imprese europee.

Estrema destra e sinistra più i verdi pretendevano di discutere su una risoluzione sul TTIP ( il Trattato transatlantico) malgrado il testo fosse stato rinviato in Commissione a causa del troppo elevato numero di emendamenti – indicativo di una mancato accordo politico.

Nel merito: si discute quando si sa su cosa si discute e su cosa si voterà.

Sono orgogliosa che con il mio voto determinante abbiamo vinto 183 a 181 di aver contribuito ad un risultato di buon senso.

Sul senso politico: qualcuno è contro un trattato commerciale con gli Stati Uniti perchè vuole rompere con il nostro principale alleato nel momento in cui la Russia minaccia le frontiere europee e l’Europa è senza difesa propria? O vogliamo invece dare un mandato vincolante alla Commissione per trattare alla contrattazione? Il testo approvato in Commissione (il relatore è S-D)chiede di non ammettere gli ISDS (gli arbitrati privati tra imprese e Stati)  ma di creare un organismo pubblico internazionale per dirimere le controversie.

Chiede inoltre di garantire la trasparenza delle negoziazioni, di escludere i prodotti culturali, servizi pubblici, di promuovere la mobilità dei lavoratori, di mettere gli standard relativi alla sicurezza degli alimenti, benessere e salute degli animali, protezione dei lavoratori e dei dati personali, di proteggere la proprietà intellettuale,  le indicazioni geografiche degli alimenti e l’indicazione d’origine dei prodotti.

Era un testo equilibrato e si poteva votare – chi ha intorbidato le acque per non farlo passare , di fatto vuole che si negozi su un buon trattato che potrebbe fare ripartire l’economia europea e la nostra in particolare. Governare o rappresentare i cittadini vuol dire avere il coraggio di dire la verità e non subire le pressioni ricattatrici di coloro per cui “tanto peggio tanto meglio “