Premio europeo per le città accessibili

access_city111 La Commissione europea ha annunciato l’apertura del bando per partecipare alla sesta edizione dell’Access City Award, il premio europeo per le città accessibili. Per partecipare al bando, le città devono avere una popolazione superiore ai 50.000 abitanti; il termine ultimo per la presentazione delle candidature è il 10 settembre 2015.

L’Access City Award nasce nel 2010 per premiare il lavoro svolto dalle città che hanno migliorato l’accessibilità in ogni aspetto della vita, incoraggiando l’integrazione e la fruibilità dello spazio urbano a vantaggio di tutti. Ogni edizione dà risalto a progetti esemplari, a dimostrazione dell’entusiasmo e dell’impegno delle città di tutta l’Unione europea nella promozione dell’accessibilità per le persone con disabilità o anziane. Negli ultimi cinque anni oltre 200 città hanno presentato la domanda di partecipazione. Oltre al primo, al secondo e al terzo premio, nell’edizione 2016 saranno assegnati anche due nuovi riconoscimenti speciali: la menzione speciale nella categoria “accesso al lavoro” premierà gli sforzi delle città per garantire che tanto i servizi pubblici per l’impiego, quanto le iniziative nel settore privato facilitino l’inserimento nel mondo del lavoro e rendano le informazioni sulle posizioni aperte accessibili alle persone con disabilità. Le iniziative possono consistere, ad esempio, nel migliorare l’accessibilità dei posti di lavoro o dei trasporti, per garantire che l’intero tragitto casa-lavoro sia accessibile, aumentando così le opportunità di inserimento lavorativo per le persone con disabilità. La menzione speciale nella categoria “smart city accessibili” riconoscerà gli sforzi compiuti dalle città nel percorso verso un’intelligenza urbana all’insegna dell’inclusione, assicurando in particolare che le tecnologie, l’interfaccia utente e i relativi servizi siano accessibili alle persone con disabilità, in linea con i principi della progettazione universale.

L’importanza di questo premio è che gli amministratori possono prendere spunto dalle città concorrenti e migliorare la vivibilità della propria città per renderla più inclusiva possibile.

Purtroppo fino ad ora nessuna città italiana si è aggiudicata il premio, ma questa spero sia l’occasione buona perché una città senza barriere è un diritto per tutti.

Per ulteriori informazioni:

http://ec.europa.eu/social/main.jsp?catId=1141&langId=en