La riforma della legge elettorale europea

europe-413102__180 (1) Durante la plenaria del Parlamento europeo a Strasburgo abbiamo discusso di una riforma della legge elettorale europea.  La normativa UE stabilisce alcuni principi di base sullo svolgimento delle elezioni europee, ma sono soprattutto le leggi nazionali ad essere applicate e quindi non esiste sostanzialmente un’omogeneità.

Più volte nel corso degli anni si è tentato di modificare la legge elettorale europea, ma è dal 1976 che il Consiglio europeo si rifiuta di modificare il testo e quindi di rendere le elezioni più europee.

Le proposte fatte dagli europarlamentari sono contenute, ma mirano ad andare nella direzione di avere una legislazione elettorale più omogenea tra tutti gli Stati membri. Tra tutte le proposte fatte ne cito alcune che a mio avviso sono molto importanti: quella che mira a dare visibilità ai partiti politici europei e quindi a dare senso europeo alle elezioni; stabilizzare la nomina del candidato alla Commissione europea e permetterne la conoscenza da parte degli elettori; il bilanciamento di genere che è a mio parere indispensabile; il tema delle liste transnazionali. Le liste transnazionali potrebbero essere composte da candidati di diversi paese e guidate dai candidati alla presidenza della Commissione. Ad essi potrebbe essere riservato un certo numero di seggi e gli elettori avrebbero due voti. Uno per i deputati del proprio paese e uno per la lista transnazionale.

Spero quindi che in questa legislatura riusciremo per la prima volta a costruire una legge elettorale europea.