Come l’UE può aiutare il Piemonte a crescere?

bandiera ue Giovedì 4 febbraio il Parlamento Europeo ha discusso del ruolo delle autorità locali e regionali nell’ambito dei Fondi strutturali e di investimento europei. L’obiettivo della Risoluzione era quello di invitare la Commissione a continuare a basarsi sulle iniziative passate e quelle in corso, comprese le consultazioni pubbliche, al fine di individuare misure volte a rafforzare il ruolo delle autorità regionali e locali nella gestione e nell’attuazione dei fondi SIE attraverso gli accordi di partenariato e i programmi operativi.

«La politica di coesione è oggi il principale strumento di investimento dell’Unione Europea e resta tale anche con la presenza del piano Juncker. Sono convinta che debba rimanere tale anche nel prossimo periodo di programmazione che cominceremo a discutere a breve anche per il bene del Piemonte. È importante dare risorse alle autorità regionali e locali perché costituiscono il livello più vicino alla cittadinanza e ne possono interpretare al meglio bisogni ed esigenze. È nelle città che si mette in atto crescita e occupazione ed è sempre nelle città che prende vita l’innovazione culturale e tecnologica. Non possiamo neppure dimenticare il ruolo che le autorità regionali hanno nello sviluppo dei collegamenti con il resto dell’Unione Europea e in ambito di cooperazione territoriale» – ha dichiarato Mercedes Bresso, deputata al Parlamento Europeo per il gruppo S&D.

«Non nascondo però le mie preoccupazioni perché se il bilancio complessivo dell’UE non aumenterà, mentre crescono le esigenze ( piano di investimenti strategici, migranti, rifugiati, misure ambientali ecc. ), il rischio è che si riducano i fondi che andranno direttamente agli Stati e alle regioni (e tramite loro alle città). In particolare potrebbero essere ridotti o addirittura cancellati i fondi per la competitività che sono quelli di cui fruiscono tutte le regioni italiane del centro-nord compreso il Piemonte. Questo è il rischio che dovremo scongiurare per la prossima programmazione dal 2020 di cui si inizierà a discutere verso la fine dell’anno. Inoltre a Bruxelles c’è preoccupazione perché il Piemonte è in ritardo nell’impegnare i fondi 2014/2020» – ha continuato Mercedes Bresso, deputata al Parlamento Europeo per il gruppo S&D.

«Sono da sempre favorevole al fatto che ci sia coordinamento e coerenza tra le diverse fonti di investimento europeo, ma credo che la politica di coesione resti una straordinaria forza di crescita, sviluppo e progresso» – ha concluso Mercedes Bresso, deputata al Parlamento Europeo per il gruppo S&D.