8 marzo tutti i giorni

stop-1131143_960_720Ancora una volta a marzo i riflettori si puntano sul mondo delle donne e i dati che ci vengono forniti sono agghiaccianti. Ogni giorno in Europa sette donne vengono uccise. Una donna su tre, nell’arco della sua vita, ha subito una violenza fisica e/o sessuale.

Queste donne però non sono solo numeri da snocciolare in un convegno o in un articolo giornalistico. Hanno un nome, una storia, sono una nostra amica, mamma, figlia, sorella.

Il fatto che il tema della violenza nei confronti delle donne non sia – purtroppo – uno dei temi nelle agende politiche di molti Stati europei è dimostrato dal fatto che solo otto Paesi (e l’Italia è uno di questi) hanno ratificato la Convenzione di Istanbul per combattere le violenze contro le donne. Convenzione che ricordo risale al 2011.

Il divario salariale tra uomo e donna è una realtà. I dati ci indicano che in Europa le donne rappresentano il 60% dei laureati, ma mediamente guadagnano il 16%in meno degli uomini. Il gruppo S&D ,al quale appartengo, vuole una nuova direttiva sulla parità salariale, arrivando a sanzionare quei Paesi che non la rispetteranno

Molta strada è stata fatta, molta è da fare. Quello che tutta la società può fare è non ricordarsi di questi problemi solo l’8 marzo.