Rispettare la sussidiarietà, ma non danneggiare la semplificazione

bandiera Troppe cautele e troppe procedure aggiuntive rischiano di danneggiare il principio fondamentale di semplificazione del processo decisionale dell’Unione Europea. In sintesi è questo il principio che ho voluto affermare durante la discussione delle relazioni annuali 2012 e 2013 in materia di sussidiarietà e proporzionalità che si è tenuta lunedì scorso al Parlamento Europeo.

Cosa è il principio di sussidiarietà? Il principio di sussidiarietà “intende proteggere la capacità di decisione e di azione degli Stati membri e legittimare l’intervento dell’Unione se gli obiettivi di un’azione non possono essere conseguiti in misura sufficiente dagli Stati membri, ma possono essere conseguiti meglio a livello di Unione”.

Credo che il dibattito su questi temi sia viziato dai tanti euroscettici che ci raccontano che l’Europa non rispetta questo principio. La realtà è che i Parlamenti nazionali possono effettuare un controllo sul principio di sussidiarietà utilizzando lo strumento del “cartellino giallo” o del “cartellino arancione” (questi scattano quando i parlamenti nazionali esprimono un voto nel quale reputano che un progetto non rispetta il principio di sussidiarietà), ma lo fanno raramente. Lo stesso Comitato delle Regioni ha il potere di adire la Corte di Giustizia europea in caso di violazione della sussidiarietà nei confronti delle Regioni, ma non è mai riuscito a usare questo potere perché nessuna violazione si è verificata.