Anche strumenti come UBER possono rilanciare i territori alpini

Dobbiamo ricostruire l’identità delle Alpi e per fare questo dobbiamo mettere in pratica le buone idee della strategia macroregionale alpina: trasporti, innovazione e salvaguardia dell’ambiente devono essere gli strumenti con i quali affrontare le mutazioni dei nostri territori e favorire il cambiamento. L’ho voluto ribadire questa mattina durante il workshop che si è tenuto presso il Campus Luigi Einaudi dal tema “Verso una strategia per la Regione Macro-alpina“.

Uno dei temi da affrontare è quello delle connessioni perché le Alpi sono prive di veri e propri collegamenti di trasporto. La sharing economy potrebbe essere la soluzione e strumenti come UBER, che nelle grandi città hanno subito resistenze e sono stati fonte di polemica, potrebbero colmare il vuoto attuale. Le Alpi sono una zona con ampia densità di turismo e per fare in modo che rimanga così si deve assolutamente porre rimedio a questo gap.

Tutto questo nel pieno rispetto dell’ambiente e sfruttando le potenzialità dei territori che al loro interno vedono la presenza di università e centri ricerca tra i migliori in Europa. Se vogliamo promuovere lo sviluppo delle energie alternative le Alpi sono il luogo migliore per farlo perché hanno tutte le fonti necessarie: sole, vento, acque e gli scarti del legno frutto di una gestione sostenibile delle foreste. Dobbiamo difendere il nostro patrimonio ambientale perché è un patrimonio di tutti

L’Europa deve considerare la strategia macroregionale alpina come uno degli strumenti fondamentali per abbattere le frontiere e costruire l’Unione. Devono essere le Regioni che hanno potere legislativo a sviluppare il progetto strategico perché tra l’altro gestiscono i fondi europei. Le Regioni si impadroniscano della strategia macroregionale alpina e ci lavorino insieme cooperando.