Perché è importante una politica spaziale europea comune?

Questa mattina sono stata ad ALTEC (Aerospace Logistics Technology Engineering Company) in occasione della seconda giornata del Workshop on commercialisation & utilisation of space exploration technologies. Un invito che ho accolto con molto piacere.

Già in passato, da Presidente del Comitato delle Regioni d’Europa sono intervenuta, da Presidente della Regione Piemonte e della Provincia di Torino mi sono occupata del comparto dello spazio. Più recentemente, nel novembre del 2014, a pochi mesi dalla mia elezione al Parlamento europeo ho ritenuto necessario guidare la delegazione di europarlamentari del gruppo S&D della commissione REGI – la Commissione per lo Sviluppo Regionale – proprio qui ad ALTEC. Ho voluto presentare ai colleghi europarlamentari l’eccellenza piemontese nel comparto aerospaziale, mostrando loro i tre progetti finanziati con i fondi europei: Smat-f1, Sistema di monitoraggio avanzato del territorio, Great2020 soluzioni motoristiche aeronautiche ecocompatibili e Steps tecnologie per l’esplorazione spaziale.

Oltre all’orgoglio di amministratrice piemontese per una realtà come ALTEC, ritengo che l’Europa e le sue istituzioni abbiano, e debbano, continuare a mantenere una competenza centrale sul futuro della politica spaziale. Un assunto supportato dal fatto che il Trattato di Lisbona, ormai in vigore dal 1 dicembre 2009, abbia fornito alle istituzioni europee un ruolo centrale in campo aerospaziale. In questi anni Europa e spazio hanno continuato a marciare insieme e oggi i programmi spaziali europei sono un punto di forza e un motivo di vanto per l’Unione europea.

I programmi spaziali europei possono essere un aiuto concreto nel processo di integrazione europeo. L’industria aerospaziale guarda a un mondo globalizzato e a quello si rivolge, ma al contempo affonda le proprie radici in un tessuto industriale, sociale e formativo fortemente localizzato. È proprio questa rete fatta di Università, PMI, centri di ricerche ed enti pubblici che ha permesso a realtà come quella dell’industria aerospaziale piemontese di crescere e di affermarsi a livello internazionale. Non posso non citare l’approccio adottato con successo dalla rete delle regioni NEREUS che ha permesso a Regioni e Città di svolgere un ruolo chiave nello sviluppo della politica spaziale europea mettendo in atto le giuste condizioni per incoraggiare lo sviluppo di cluster industriali focalizzati sulla tecnologia spaziale.

Il futuro? Da adesso e per i prossimi mesi e anni affronteremo il tema della nuova programmazione europea. Sarà una programmazione difficile, anche a causa della Brexit, ma è importante che l’Unione europea continui a mantenere i fondi per la politica aerospaziale. Una politica spaziale europea comune rafforza l’economia, rafforzare l’innovatività e la competitività dell’industria e fornisce un contributo ampio alla protezione dell’ambiente, alla lotta contro il cambiamento climatico, alla sicurezza pubblica e alla protezione civile. Il programma aerospaziale migliora la competitività europea, promuove imprese innovative e aiuta la creazione di lavoro altamente qualificato.

Ovviamente è sempre più fondamentale che l’Europa abbia ben chiara una visione strategica della politica spaziale europea. In questa ottica gli enti locali svolgono un ruolo chiave nello sviluppo e nell’attuazione, non solo della politica spaziale europea, ma anche della sua divulgazione e vanno sempre più coinvolti nella definizione della futura politica spaziale europea.

Per essere sempre aggiornati sull’Europa seguitemi

Newsletter:  www.mercedesbresso.it

su Telegram: https://telegram.me/mbresso

su Twitter: https://twitter.com/mercedesbresso

su Facebook: https://www.facebook.com/mercedesbresso/