Contrastare le emissioni inquinanti è un compito collettivo

Nelle scorse settimane sono stata ospite di Europhonica in diretta da Strasburgo ed è stata l’occasione per fare il punto sulle politiche che l’Unione europea sta mettendo in atto per contrastare controllare le emissioni inquinanti e di lotta al cambiamento climatico.
Sul piatto non ci sono solo regole che vengono sottoposte agli Stati membri, ma anche finanziamenti che servono ad aiutare i Governi ad applicare concretamente le regole stesse. Un esempio? La politica di coesione prevede che un terzo delle risorse debbano essere dedicate alla questione energetica per incentivare le energie rinnovabili, il risparmio energetico e la riduzione delle emissioni. Lo stesso vale per la politica agricola che dedica un terzo delle risorse al green, in quanto agricoltura e allevamento sono tra i principali settori che producono co2.
Quando sono stata Presidente del Comitato delle Regioni avevamo lanciato, insieme alla Commissione, “Il Patto dei Sindaci” che è un impegno concreto di decine di migliaia di amministratori comunali a superare i limiti di riduzione rispetto alle regole europee. Un impegno più che positivo.
Pensate cosa vuol dire modificare tutti i sistemi di riscaldamento per ridurre le emissioni, non è una cosa automatica perché oltre all’UE hanno un ruolo le Regioni, le città, le aziende e i cittadini. Insomma è un lavoro che va fatto tutti insieme. L’Unione europea può fornire finanziamenti e porre regole, ma lo sforzo che deve essere fatto per ridurre le emissioni inquinanti è davvero enorme e tutti devono fare la propria parte.
Se volete ascoltare l’intera intervista cliccate sul seguente link: http://europhonica.eu/europhonica-season3-ep20-speciale-diretta-live-parlamento-europeo-strasburgo/

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