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Martedì 07 Settembre 2010 21:54 |
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"Siamo in uno stato di diritto, anche se a Roberto Cota non piace esiste la giustizia che rappresenta un potere terzo, autonomo dalla politica e emette le sentenze in nome del popolo italiano". Cosi' Mercedes Bresso alle dichiarazioni del presidente leghista sui ricorsi.
"Le sentenze - dice Bresso - anche quando non piacciono, devono essere rispettate e applicate. E' ridicolo chiedere la sospensione del riconteggio, quando solo pochi giorni fa in Consiglio di Stato gli avvocati di Cota hanno rinunciato alla stessa richiesta".
"A questo punto - prosegue Bresso - nulla impedisce di procedere, gia' molto tempo e' stato perso, si verifichi quanto e' stato disposto dai giudici amministrativi. Il problema - sottolinea ancora l'ex presidente - e' con chi la destra si e' alleata: noti taroccatori di liste ed esperti nel creare finte liste. Cosi com'e' stato dimostrato diverse volte negli anni. Le elezioni si vincono senza truffe e liste false, rivendicare che tutto e' chiaro e nulla e' successo rappresenta una forma di negazione della realta'. Noto - conclude Bresso - che tanta agitazione del presidente rispecchi tutt'altro che tranquillita".
"Siamo in uno stato di diritto, anche se a Roberto Cota non piace esiste la giustizia che rappresenta un potere terzo, autonomo dalla politica e emette le sentenze in nome del popolo italiano". Cosi' Mercedes Bresso alle dichiarazioni del presidente leghista sui ricorsi. "Le sentenze - dice Bresso - anche quando non piacciono, devono essere rispettate e applicate. E' ridicolo chiedere la sospensione del riconteggio, quando solo pochi giorni fa in Consiglio di Stato gli avvocati di Cota hanno rinunciato alla stessa richiesta".
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Venerdì 30 Luglio 2010 16:57 |
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“Non credo che torneremo al voto, ma questo lo sapremo solo nell’udienza di ottobre già convocata dal Tar del Piemonte”. Lo dichiara Mercedes Bresso intervistata da Skytg24 sui ricorsi elettorali che la vede tra i proponenti, la cui sentenza ha disposto il riconteggio di oltre 15.000 mila voti delle due liste dichiarate illegittime dal Tribunale amministrativo piemontese.“Dalle motivazioni pubblicate ieri – continua Bresso ai microfoni di SkyTg24 – si sono accertate le evidenti illegittimità di due liste presenti nella coalizione del centro destra, ma questo rappresenta solo l’inizio perché rimane pendente il giudizio della giustizia sulla Lista pensionati, che include pure un rilevante aspetto penale e ancora quello sui Verdi Verdi. Il tempo – conclude - sta facendo emergere le tante irregolarità fatte nel corso delle ultime elezioni regionali e che si è trattata di una competizione falsata dalla liste false”. |
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Giovedì 29 Luglio 2010 23:55 |
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“Le motivazioni depositate oggi dal TAR confermano l’evidenza che la Lista Scanderebech e quella Consumatori erano palesemente illegittime”. E’ il commento di Mercedes Bresso, candidata presidente sconfitta del centro sinistra e una delle firmatarie del ricorso contro Roberto Cota, nel giorno della pubblicazione delle motivazioni scritte in 112 pagine dai magistrati del Tribunale amministrativo del Piemonte. “Dalla lettura – osserva Bresso – si conferma una sentenza equilibrata e che nonostante la portata dei rilievi accertati ha previsto la strada del riconteggio. Da questa vicenda – continua - rimane la totale mancanza del senso di democrazia della destra e delle indegne pressioni che si sono esercitate sulla magistratura”. “La volontà popolare – sottolinea l’ex presidente – non si può rappresentare quando questa è frutto di accertate violazioni attraverso liste illegali. I voti si prendono, e ne hanno presi molti entrambi gli schieramenti, ma non attraverso qualsiasi mezzo”. Sulle operazioni di riconteggio che secondo alcuni sarebbero solo una perdita di tempo e di denaro pubblico, Bresso conclude:“ il riconteggio dell’1% dei voti sarà fatto attraverso funzionari pubblici già presenti presso i Tribunali, quindi non rappresenta un’operazione né complessa né tantomeno costosa, il vero costo in questa vicenda è quello rappresentato dai legali che qualcuno se li paga e altri se lo fanno pagare dalla comunità piemontese”. |
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Mercoledì 28 Luglio 2010 09:10 |
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"La sfida e' sulla competitivita' e ricerca". E' questo il commento di Mercedes Bresso, ex governatore della Regione Piemonte, durante il dibattito in Consiglio regionale del Piemonte sul caso dell'annuncio della Fiat di trasferire parte della produzione da Mirafiori in Serbia. "Ricordo - osserva Bresso - come pochi mesi fa la Regione e' riuscita a mantenere lo stabilimento di Verrone (Biella) in Piemonte nonostante la Fiat volesse trasferirla in Turchia. E' evidente che e' un periodo difficile per l'intero comparto automotive italiano - continua -, ma solo con un piano industriale complessivo che metta al centro la ricerca e l'innovazione possiamo pensare di aumentare la competitivita' e continuare ad essere attrattivi in un contesto globale della produzione automobilistica. Cosi' come avvenuto nelle recenti crisi Bertone, Pininfarina e la Fiat stessa solo con un concreto impegno della politica si sono raggiunte soluzioni positive per le aziende e per i lavoratori. Non credo - conclude l'ex presidente della Regione - che gli accordi si troveranno con i sorrisi intorno a un tavolo, dalla politica mancano idee concrete e perseguibili". (ANSA) - TORINO, 27 LUG |
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Mercoledì 28 Luglio 2010 09:09 |
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"Soddisfatta": cosi' si dichiara Mercedes Bresso appresa la notizia della decisione del consiglio di stato di rigettare la richiesta dei legali del presidente della regione Piemonte Roberto Cota sulla sospensiva del dispositivo del Tar piemontese. "Anche il Consiglio di Stato - osserva Bresso - ha respinto la modalità pretestuosa e strumentale di Cota nella vicenda sui ricorsi elettorali. Nessun complotto e dietrologia possibili, ma solo grande spregiudicatezza nel procedimento elettorale durante le ultime elezioni in Piemonte. Mi auguro - ha aggiunto - che si mettano tranquilli e attendano prima le motivazioni del Tar e poi il riconteggio delle schede annullando le due liste illegittime. A questo punto - conclude -, dopo la mobilitazione di ministri, dello stesso premier Berlusconi e agitato le fiaccole, spero che rientrino in una visione compiuta della democrazia". (ANSA). |
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Lunedì 26 Luglio 2010 17:08 |
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di Federico Fornaro (Vicesegretario PD Piemonte) - da L'Unità del 26/7/2010 In quella che lo storico Antonio Gibelli chiama l’“età berlusconiana”, sono oramai diventati abituali gli attacchi sistematici alla magistratura in presenza di sentenze sgradite e un’altrettanto diffusa perdita della memoria storica. Nel caso dei ricorsi riguardanti le ultime elezioni regionali in Piemonte questo copione si sta ripetendo alla perfezione, anche se a recitare il ruolo di protagonista,per una volta, non è Berlusconi, ma la Lega di Bossi.
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Gentile Pesidente, lei dice che bisogna investire ...
Gentile Sig.ra Bresso, ho appena letto le ultime f...
Cara Presidente, sono un ricercatore precario pres...