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7. PIEMONTE IN VERDE
Martedì 03 Novembre 2009 16:05

La nostra è  una sfida a 360°. Uniamo le energie e saremo il motore ecologico d’Italia. L’energia nucleare rischia invece di compromettere lo sviluppo della green economy e con i soldi di una centrale, vi ricordo, si creano nelle energie verdi  migliaia di posti di lavoro.

Abbiamo del resto già stanziato 300 milioni di euro per la produzione e l’utilizzo di energia da fonti rinnovabili e raggiunto  in  largo anticipo l’obbiettivo del 49 % di raccolta differenziata. Dobbiamo sviluppare una rete di produttori e di consumatori di energia pulita per garantire al Piemonte una piena indipendenza energetica.

Commenti (2)add comment

Stefania said:

Stefania
Emergenza ambiente ad Alessandria
Le analisi di Legambiente confermano la grave situazione anche della città di Alessandria per quanto riguarda la qualità dell’aria e l’inquinamento atmosferico. Nei monitoraggi effettuati dal Treno Verde si sono ottenuti pesanti sforamenti dei limiti giornalieri consentiti dalla legge per concentrazioni di polveri sottili (121 e 173 μg/m³ contro i 50 μg/m³ consentiti).
Inoltre, le concentrazioni di PM2,5 (particelle molto pericolose per la capacità di penetrazione nel tessuto polmonare) risultano il 58% ed il 48% del totale delle polveri nei due monitoraggi.
I risultati non sono più incoraggianti se guardiamo all’inquinamento acustico che supera il limite consentito sia di giorno che di notte nei tre giorni di monitoraggio.
Ritengo che qualsiasi sforzo operativo e programmatico non possa ottenere i risultati auspicati in assenza di una concreta collaborazione da parte degli enti locali (spesso ciechi e sordi di fronte alle emergenze ambientali). Non penso che qualsivoglia amministratore possa considerare motivo di vanto che la propria città occupi i primi posti nelle classifiche delle città più inquinate d’Italia. È compito degli amministratori, a tutti i livelli e di ogni appartenenza politica, adottare gli strumenti disponibili per ridurre l’inquinamento, senza limitarsi a rispondere ad obblighi di legge: un esempio per tutti la ZTL alessandrina che non brilla per coerenza e funzionalità.
Bene ha fatto la giunta regionale a puntare sulla green economy e lo sviluppo di tecnologie a risparmio energetico e la continuità del progetto "Uniamo le energie" da parte della Presidente Bresso è un segnale forte di progettualità per realizzare un new deal ecologico.
novembre 12, 2009

Roberto Leggero said:

Roberto Leggero
Info sull'ambiente da Novara
Gestisco un sito di informazioni locali (zero321.it). Abbiamo pubblicato alcune considerazioni di Legambiente che vi giro sperando che possano essere interessanti per chi segue il sito della presidente Bresso.
(in ogni caso è possibile vederlo anche all'indirizzo http://www.zero321.it/index.ph...a-in-citta

Novara: la valutazione di Legambiente sulla qualità della vita in città
Scritto da Circolo Legambiente Novara, 10-11-2009 20:27

Ancora una mediocre posizione da centro classifica per la città di Novara secondo il XVI Rapporto Ecosistema urbano (Legambiente/Ambiente Italia/Il Sole 24 Ore), pur in miglioramento dal 69° al 53° posto esclusivamente grazie alla raccolta differenziata. Non c’è nulla da fare: tutti gli indicatori che potrebbero collocare Novara in una posizione elevata per quanto riguarda stili di vita e di gestione urbana di qualità sono rivolti all’ingiù.

Raccolta differenziata:
71,9% - 2° posto
Complimenti ai Novaresi, a ASSA e al Comune, per favore insistiamo

Produzione rifiuti pro capite:
471,9 kg./ab./anno – 10° posto
Idem come sopra

Qualità aria:
Biossido di Ozono – 52° posto
PM10 > di 40 superamenti – 50° posto
Ozono > di 80 superamenti – 75° posto
Più monitoraggio e informazione ai cittadini (anche per gli ancor più pericolosi PM 2,5 e UFP), meno traffico veicolare privato, più parcheggi di interscambio e attestamento più lontani, consegna merci con mezzi non inquinanti

Trasporto pubblico:
passeggeri trasportati – 34° posto
(20° su 41 delle Città Medie),
offerta km./anno/abitante – 43° posto
(28° su 41 delle Città Medie)
Più offerta, maggiore velocità commerciale e puntualità, più mezzi non inquinanti, collegamenti ai parcheggi di interscambio, più intermodalità

Isole pedonali:
0,28 mq./abitante – 73° posto
L’attuale lillipuziana Isola fa ridere, é decisamente ora di ampliarla e di pensare a zone pedonalizzate anche nei quartieri esterni al Centro

Zona a Traffico Limitato:
0,33 mq./abitante – 58° posto
Deve essere ampliata, controlli più puntuali e costanti, meno permessi, più Zone 30 nelle aree “sensibili”

Piste ciclabili:
4,50 m.equivalenti/100 ab. – 50° posto
Non esiste città più adatta alla bicicletta, vantiamo una tradizionale e dedizione a questo mezzo, più piste, più sicure e separate dal traffico, meglio collegate al Centro e ai quartieri

Verde Urbano fruibile:
7,07 mq./abitante – 60° posto
Più piante intorno e nella città, maggior tutela del verde (pubblico e privato) esistente

Aree Verdi totali:
124 mq./ha – 87° posto
Più aree verdi (anche recuperando quelle trascurate es. Via Bovio), maggior tutela

Consumo carburanti:
485 Kep/abitante – 87° posto
Meno traffico veicolare privato = meno consumi = meno CO2 e inquinanti = più salute

Energie rinnovabili edifici comunali:
solare termico/fotovoltaico
0,00 mq./1.000 – in buona compagnia ma desolatamente ULTIMI
Meno frottole su nucleare sicuro, più investimenti a breve termine, meno spreco energetico a cominciare dagli edifici pubblici.

Nella spietata sintesi dei numeri la qualità della vita per Novara, al di là di parametri meramente economici legati ad un consumo di maniera ed alla logica del prodotto interno lordo (P.I.L.), è di basso livello: poco verde, consumi superflui elevati, inquinamento e traffico veicolare ai limiti e soventi fuori da ogni parametro accettabile, trasporti collettivi inefficienti e così via.

Si disegna l’immagine inquietante di una città socialmente strutturata in forma piramidale, al cui vertice ristretto si concentra la gran parte del benessere economico in costante crescita (nonostante la crisi), mentre la base vede drammaticamente inaridirsi anche quel minimo flusso che dovrebbe equamente ridistribuire un po’ del benessere almeno in forma di qualità ambientale e tutela della salute pubblica.

Insomma a Novara si vive male. Ed ormai anche questa amministrazione sarà ricordata insieme alle altre precedenti (anche di opposto segno politico) per l’incapacità e la scarsa volontà di far vivere e lavorare i propri cittadini in un ambiente urbano di qualità. Questo al di là di progetti, piani e propositi scritti in documenti sui quali si accumula la polvere dei mesi ed in alcuni casi degli anni.

Legambiente rilancia pertanto le sue proposte che continuano ad essere ignorate o che restano sulla carta.

Legambiente Circolo di Novara
novembre 10, 2009 | url

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