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GREEN WEEK 2013: L'UE, L'AMBIENTE E LA QUALITA' DELL'ARIA PDF Stampa E-mail
Giovedì 06 Giugno 2013 15:08
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Si sta svolgendo in questi giorni a Bruxelles la più importante Conferenza europea sulle politiche ambientali, con un programma di eventi che copriranno tutta la settimana. Si tratta della principale occasione per discutere, promuovere e aggiornare le politiche europee per l’ambiente e quest’anno avrà come tema principale quello della qualità dell’aria. Nei prossimi giorni si concentreranno a Bruxelles esperti del settore, rappresentanti del mondo dell’industria e delle ONG, professori e ricercatori universitari, funzionari pubblici dei diversi paesi membri e delle istituzioni dell’UE, così come rappresentanti del mondo politico e delle organizzazioni internazionali interessate. Il programma prevede una serie d’incontri e seminari, un’esposizione con 40 diversi stand in cui organizzazioni e imprese europee presenteranno le rispettive migliori pratiche, oltre a diverse iniziative di accompagnamento, come una mostra di veicoli a carburante alternativo e la possibilità di provare automobili elettriche. Durante la settimana si avranno anche le cerimonie di consegna dei premi Best LIFE Nature e Best LIFE Environment. La scelta della qualità dell’aria come tema principale della Settimana è anche conseguenza della decisione della Commissione europea di dichiarare il 2013 Anno dell’Aria, per avviare una riflessione sulle politiche europee e degli stati membri riguardanti il contrasto dell’inquinamento atmosferico. In particolare, la Commissione europea sta attualmente lavorando su una revisione della EU Air Policy, ancora basata sulla Strategia Tematica sull’inquinamento dell’aria del 2005, che necessita un aggiornamento per meglio rispondere alle esigenze presenti e future del nostro continente in tema di protezione dell’ambiente.

 I lavori della Conferenza potranno essere seguiti in diretta streaming via internet.

 Per maggiori informazioni:

Green Week website

Sintesi politiche dell’aria europee

Legislazione europea
 
CHIUSA PROCEDURA UE PER DEFICIT ITALIANO, DALL’EUROPA NUOVE RACCOMANDAZIONI PDF Stampa E-mail
Giovedì 30 Maggio 2013 10:28
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Chiusa la Procedura di deficit eccessivo (EDP) per l’Italia, insieme ad Ungheria, Lettonia, Lituania e Romania, in seguito agli sforzi compiuti dal nostro paese negli ultimi mesi e a alla luce delle previsioni sul rapporto defici/pil che dovrebbe restare al di sotto del tetto del 3% stabilito dai Parametri di Maastricht. La procedura era stata aperta nel 2009, successivamente allo sforamento di questo limite. Nonostante la notizia positiva, secondo la Commissione permangono ancora difficoltà e problemi strutturali, come ad esempio l'elevato debito pubblico e la continua perdita di competitività. La Commissione riconosce come l'Italia abbia adottato nel corso dell’anno passato una serie di provvedimenti rilevanti e ambiziosi, per risolvere problemi che si protraevano da lungo tempo e invertire la tendenza macroeconomica rilanciando la crescita. Sono state avviate azioni per diminuire il disavanzo pubblico, rafforzare il quadro di bilancio, migliorare l’efficienza del mercato del lavoro, favorire la concorrenza in settori chiave dell'economia e migliorare il contesto imprenditoriale, compresa l'efficienza della pubblica amministrazione, in linea con le raccomandazioni dell’anno passato, anche se l’attuazione concreta di questi provvedimenti rimane ancora incompleta. Insieme alla proposta di chiusura dell’EDP, sono state presentate anche le raccomandazioni specifiche per paese, un documento elaborato dalla Commissione che suggerisce i provvedimenti e le misure da adottare nei successivi 18 mesi. Il documento interessa diverse aree: lo stato delle finanze pubbliche, la riforma dei sistemi pensionistici, le misure per creare posti di lavoro e per la lotta alla disoccupazione, l'istruzione e l'innovazione, dovrà poi essere approvato in via definitiva dal Consiglio europeo. Per quanto riguarda il nostro paese, la Commissione ha preparato alcune raccomandazioni specifiche : dal proseguimento negli sforzi per diminuire il deficit dei conti pubblici ad un miglioramento dell’efficienza dell’amministrazione pubblica, su tutti una giustizia più veloce e certa e una migliore gestione dei fondi europei; da interventi sul settore bancario per un maggiore accesso al credito per le imprese ad interventi per combattere la piaga della disoccupazione; dalla semplificazione del sistema delle imposte ad interventi efficaci per combattere il lavoro nero; dall’apertura alla concorrenza nel mercato dei servizi a nuove iniziative per il miglioramento delle infrastrutture.

Per maggiori informazioni:

Approndimento sulla Procedura di deficit eccessivo per l’Italia

Le Raccomandazioni specifiche per paese

Le Raccomandazioni per l’Italia

Dati comparativi tra Italia e resto dell’UE

 
INFRASTRUTTURE VERDI: L'UE PER UN FUTURO SOSTENIBILE PDF Stampa E-mail
Mercoledì 08 Maggio 2013 16:41
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La Commissione europea ha lanciato lo scorso 6 maggio una Strategia per la sviluppo delle infrastrutture verdi, strumenti che mirano a sostituire, quando possibile, le tradizionali soluzioni infrastrutturali con elementi naturali, nel pieno rispetto della sostenibilità ecologica e della tutela dell’ambiente. I benefici di queste infrastrutture non portano soltanto un minore impatto sull’ambiente e sulle risorse naturali, ma rappresentano anche un investimento più lungimirante, durevole e sostenibile per il futuro dei nostri territori. Per questi motivi, le infrastrutture verdi erano state inserite tra le priorità individuate nella Roadmap per l’efficienza energetica e nella Strategia europea per la biodiversità, entrambe del 2011.
Le infrastrutture verdi possono fornire un contributo decisivo al raggiungimento degli obiettivi che l’Unione europea si è posta da qui al 2020 in materia di cambiamenti climatici e sostenibilità energetica, per uno sviluppo intelligente, sostenibile e inclusivo, andando a influenzare positivamente diverse politiche europee. Queste soluzioni verdi e innovative potrebbero rappresentare, infatti, una risposta efficace ed efficiente in settori come la politica regionale, le politiche per il clima e per la gestione dei rischi derivanti dai disastri naturali, per la conservazione e tutela del patrimonio naturale europeo, come anche per le politiche forestali e agricole o per le politiche dell’ambiente.
La Commissione ha quindi individuato diverse azioni concrete:

· promuovere le infrastrutture verdi nelle politiche interessate;
· migliorare la ricerca e la raccolta dei dati, arricchire la base di conoscenze e promuovere le tecnologie innovative a sostegno delle infrastrutture verdi;
· facilitare l'accesso ai finanziamenti per i progetti dedicati a queste iniziative, anche attraverso soluzioni finanziarie innovative in collaborazione con la Banca Europea per gli Investimenti;
· sostenere i progetti di infrastrutture verdi a livello di UE, giungendo entro la fine del 2015 allo sviluppo di una rete di infrastrutture verdi di portata europea.

Per maggiori informazioni:

Infrastrutture verdi

Domande e risposte per i cittadini

 
UE: REGIONI ED ENTI LOCALI CHIEDONO SUBITO IL BILANCIO PDF Stampa E-mail
Martedì 30 Aprile 2013 16:58
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Il tempo stringe, i cittadini, le imprese e i lavoratori, così come le regioni e gli enti locali, hanno bisogno di poter programmare i propri investimenti futuri e potranno farlo con la necessaria tranquillità solo quando conosceranno i termini della programmazione finanziaria europea.
Queste preoccupazioni sono state espresse durante la Sessione Plenaria del Comitato delle Regioni dell’UE tenutasi lo scorso 15 aprile. Le regioni e gli enti locali hanno chiesto che l’Unione si doti al più presto di un bilancio adeguato, flessibile e orientato alla crescita sostenibile. Anche il Presidente del Parlamento europeo Martin Schulz ha condiviso questo messaggio e ha portato di fronte ai rappresentanti delle istituzioni locali la voce dell’assemblea europea che poche settimane fa ha respinto il testo presentato dagli Stati membri. Durante la Sessione plenaria è emersa la necessità urgente di consentire ai cittadini europei, e in particolar modo ai giovani, di costruire con serenità il proprio futuro. Per questo motivo le esigenze irrinunciabili di consolidamento fiscale dovranno inevitabilmente accompagnarsi a politiche per la crescita che dovranno essere tenute in debita considerazione quando l’accordo sul bilancio sarà ultimato. Proseguono intanto le trattative per giungere a un accordo tra Consiglio e Parlamento europeo su un compromesso che consenta di approvare il prossimo Quadro Finanziario Pluriennale 2014-2020. La settimana scorsa il Consiglio ha rinnovato il suo impegno a concludere i colloqui con il Parlamento nel più breve tempo possibile. Nella sessione del 22 aprile 2013, il Consiglio ha sostenuto gli sforzi della Presidenza irlandese nella mediazione per un accordo con il Parlamento europeo sul prossimo bilancio entro la fine di giugno.

Per maggiori informazioni:

http://cor.europa.eu/en/news/pr/Pages/cor-schulz-concerns-budget.aspx

http://www.consilium.europa.eu/uedocs/cms_data/docs/pressdata/EN/genaff/136915.pdf 

http://video.consilium.europa.eu/webcast.aspx?ticket=775-979-12800

Foto: http://www.flickr.com/photos/cor-photos/sets/72157633215407377/

 
LE REGIONI UE A SOSTEGNO DELLE POLITICHE INDUSTRIALI PDF Stampa E-mail
Giovedì 11 Aprile 2013 15:42
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Nel quadro della strategia Europa 2020, la Commissione europea ha recentemente aggiornato la sua Iniziativa prioritaria Una politica industriale per l'era della globalizzazione con una nuova Comunicazione dello scorso ottobre, per sostenere l'industria europea e il suo contributo alla crescita e alla ripresa economica. In questo contesto, il Comitato delle regioni (CdR) ha organizzato ieri una Conferenza sul ruolo decisivo che regioni e città possono giocare nel creare un ambiente favorevole per un’industria europea competitiva e sostenibile. Attraverso il confronto tra rappresentanti delle amministrazioni pubbliche nazionali, regionali e locali, organizzazioni imprenditoriali, oltre che di esperti delle istituzioni europee, l'evento ha permesso di fare il punto sull’attuazione dell'Iniziativa, con particolare attenzione per aspetti relativi alla reindustrializzazione e al tema delle regioni e città intelligenti per la competitività industriale. La cooperazione tra amministrazioni locali europee può essere migliorata attraverso programmi come Interreg e Urbact, per consentire alle nostre regioni e città di individuare il percorso di crescita più funzionale alla situazione locale. Un’industria europea più competitiva, inoltre, passerà inevitabilmente da un aumento della produttività delle nostre imprese, con un utilizzo delle risorse più efficiente e sostenibile, e attraverso la ricerca e l’innovazione. Per ottenere questo risultato servirà un’attenzione particolare alla formazione, anche attraverso l’apprendimento permanente, che permetta a tutti gli attori coinvolti di essere maggiormente preparati alle sfide di un mondo ormai globalizzato. Questo evento fa parte di una serie di conferenze organizzate dal CdR, che dovranno valutare le sette iniziative prioritarie di Europa 2020 dal punto di vista regionale e locale, e si è tenuto un giorno prima della Seduta Plenaria del Comitato durante la quale verrà presentato un Parere sulla Politica industriale europea. 

Per maggiori informazioni: An industrial policy for the globalisation era e Politica industriale dell’Unione europea

Foto: http://www.flickr.com/photos/cor-photos/sets/72157633212370270/

 
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