Giugno 2009: inizia ufficialmente a vivere l’euroregione Alpi-Mediterraneo. Una data importante. Diciassette milioni di abitanti, Piemonte, Liguria, Val d'Aosta, e le francesi Rhone Alpes e Paca le regioni coinvolte. L'operatività la garantiremo con lo strumento comunitario "Gect" , cioè Gruppo europeo di cooperazione territoriale, del quale è stato approvato lo statuto nella riunione dell'ottobre scorso a Riomaggiore, in provincia di La Spezia.
Le cinque Regioni coinvolte vogliono ottenere a Bruxelles la ratifica ufficiale delle scelte compiute. Non lo nascondo: ci sono ancora dei problemi da risolvere. Uno per tutti: è ancora da superare il problema del ritardo con il quale il Governo italiano si sta occupando di tutta la questione. Non è stata infatti approvata la legge nazionale di recepimento del regolamento europeo, già attiva in Francia. Per questo lo statuto adottato dalla nostra euroregione si basa su strumenti giuridici francesi.
L'organismo avrà sede in Francia, anche se il luogo della collaborazione effettiva sarà il Palazzo di Bruxelles dove già si trovano riunite quattro delle cinque Regioni. E’ un grande passo in avanti: il nuovo organismo sarà titolare di fondi europei in proprio e potrà presentare progetti e vederli finanziati superando tutte le difficoltà legate alla situazione preesistente nella quale si doveva procedere con più bandi distinti e finanziamenti separati.
L'euroregione è una vera e propria sfida. Il tentativo più avanzato di cooperazione transfrontaliera. In vista del via libera europeo le cinque Regioni si sono già più volte presentate insieme su svariati palcoscenici internazionali ma giugno 2009 sarà una svolta.

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