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Martedì 27 Marzo 2012 15:40 |
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“Molto rumore per nulla, o quasi” con questa sintesi interviene Mercedes Bresso nella discussione che vede impegnato il Consiglio regionale sul nuovo piano sanitario. “Dopo gli annunci – prosegue Bresso – di rivoluzioni copernicane fatte dalla maggioranza, negli ultimi giorni l’assessore alla sanità Monferino ha cambiato molte volte idea: facendo diventare quelli che erano i pilastri della sanità targata Cota, gli stessi che avrebbero reso all’avanguardia il sistema sanitario piemontese, in pezzi del disegno di legge a cui poter rinunciare facilmente”. “Come opposizione – continua - non posso che essere lieta dei passi indietro fatti dalla Giunta sul 118, sull’impegno ad aumentare il fondo per l'assistenza (portarlo a 110,contro i 138 milioni necessari) e sul ruolo di programmazione ridato all’assessorato. Ciò a cui non rinunciano – sottolinea l’ex presidente della Regione – è la costituzione delle sei federazioni sovra zonali con la conseguente nomina di sei nuovi direttori generali. Risulta evidente il motivo di tanta ostinazione dell’assessore – rimarca – imporre una visione di controllo di tipo industriale, attraverso cui agire sul sistema sanitario regionale. Purtroppo si preferisce inserire un nuovo livello amministrativo con un immediato aumento di spesa, senza riuscire ad ottenere quel contenimento dei costi ancora una volta solo dichiarato e mai perseguito nella realtà. Fare un nuovo piano sanitario – conclude Bresso – rinunciando a tutto tranne alla creazione di sei nuove poltrone, mi sembra rappresenti una politica dei costi e non della efficienza”.
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Gentile Pesidente, lei dice che bisogna investire ...
Gentile Sig.ra Bresso, ho appena letto le ultime f...