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Cuneo: una mancia non cancella il miliardo di euro atteso dal Piemonte
Lunedì 28 Settembre 2009 14:50

La presidente della Regione Piemonte, Mercedes Bresso, ha commentato con stupore la notizia data dalla Provincia di Cuneo circa “l’elargizione” da parte del Governo, grazie ai buoni rapporti personali, di una cifra superiore ai 13 milioni di euro per interventi riguardanti i danni conseguenti l’alluvione 2008, le nevicate di questo inverno e l’alluvione dell’aprile 2009.

«Una piccola mancia, per giunta in ritardo, non cancella il miliardo di euro che il Piemonte aspetta dal Governo per i danni da maltempo – spiega Bresso – Inoltre, l’annuncio di oggi è sbagliato o configura un gravissimo sgarbo istituzionale e una procedura giuridicamente infondata. Infatti: per l’alluvione 2008, di cui parla la nota della Provincia, sono stata nominata commissario per la gestione dell’emergenza e – quindi – i fondi destinati a risolvere i problemi conseguenti a quell’evento devono transitare dalla Regione che, in base all’elenco condiviso che le varie province e amministrazioni interessate, destina poi immediatamente le risorse. Ci auguriamo che questo primo stanziamento, se confermato, tenga comunque conto dell’equilibrio tra i territori danneggiati e non vada solo a vantaggio ‘degli amici’. Sarebbe davvero difficile per il Governo spiegarlo a torinesi e alessandrini, altrettanto colpiti dall’emergenza».
Prosegue Bresso: «Se, invece, il finanziamento di 21 milioni fosse riferito soltanto all’evento alluvionale dello scorso aprile, questo infatti era previsto nella lettera inviata dal Capo della Protezione civile, Guido Bertolaso, al Ministro Tremonti per Regione Piemonte, Lombardia ed Emilia Romagna, viene da chiedersi: che sarà delle centinaia di milioni di euro di danni risalenti all’alluvione 2008, continuamente sollecitati da me – in quanto Commissario – e mai stanziati dal Governo? E quelli per le nevicate di novembre e dicembre, eventi per cui sono sempre Commissario nominato da questo Governo? Nella citata lettera di Bertolaso, del 18 agosto, lo stesso Capo dipartimento della Protezione civile chiedeva notizia del ‘restante fabbisogno per danni alle infrastrutture pubbliche e private e alle attività produttive, quantificato in 267 milioni’».
«Con un po’ di moneta  dispensata stando ben attenti a evidenziare la filiera politica - in questo caso la Lega Nord - si cerca di spargere un po’ di fumo intorno al fatto che il Piemonte continua a essere sostanzialmente dimenticato dallo Stato. A fronte di oltre 250 milioni di euro di danni, infatti, arrivano oggi, dopo mesi di inspiegabile inerzia, 21 milioni, destinati a  coprire le spese per la somma urgenza, mentre a fronte di oltre 1 miliardo di danni subiti per le calamità del 2008 e del 2009, tutte riconosciute come tali dallo Stato, il Piemonte ha ricevuto dal Governo Berlusconi 150 milioni di euro in tutto».
Conclude Bresso: «Non crediamo che le risposte, su competenze previste per legge, debbano arrivare tramite amici e amici degli amici. Queste risorse non sono un favore che qualcuno ottiene in virtù di conoscenze personali, ma sarebbero l’atteso, doveroso e ritardato intervento a seguito di una dichiarazione di avvenuta calamità naturale, richiesta dalla Regione Piemonte. Spiace ancora una volta constatare il tentativo di piegare a logiche politico-partitiche, in un’ottica di strumentalizzazione, decisioni che tutti auspichiamo ma che dovrebbero viaggiare sui binari di un’ordinaria correttezza istituzionale, oltre che in maniera più trasparente».

 

 
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