Il 2010 è l'anno della promozione, nazionale e internazionale, di Italia 150. A fissare la priorità è la presidente della Regione Piemonte, Mercedes Bresso, da pochi giorni alla guida del Comitato organizzatore - per Torino e il Piemonte - dei festeggiamenti per i 150 anni dell'unità italiana. «Alle celebrazioni manca ormai solo più un anno - spiega - e occorre convincere tutti quelli che hanno simpatia e ammirazione per l'Italia a venire qui».
La macchina organizzativa, del resto, è già in moto: «I lavori sono ormai in stato avanzato e il programma degli eventi è completo - spiega la presidente Bresso -. Si tratta ora di allestirli e, nel frattempo, di promuoverli in modo adeguato, sia in Italia sia all'estero». A partire dalla mostra su Camillo Benso Conte di Cavour, inaugurata oggi, lunedì 18 gennaio, nella sede della Regione Piemonte a Roma. «Il taglio del nastro da parte del presidente Napolitano sarà senza alcun dubbio un ottimo biglietto da visita per il 2011 - afferma la neo presidente del Comitato Italia 150 - Per non parlare poi delle attività rivolte alle scuole - aggiunge - che coinvolgeranno nei festeggiamenti migliaia di giovani».
E si sta lavorando anche con i tour operator: «Ci saranno speciali pacchetti turistici - continua Mercedes Bresso - che, a partire da Torino, offriranno viaggi anche nelle altre capitali storiche e negli luoghi simbolo della storia dell'Italia unita».
Per riuscire nell'intento, però, serve appunto promozione, che punterà forte anche sul coinvolgimento del ministero degli Affari esteri. «Appena avremo il via libera del Governo nazionale - aggiunge la presidente Bresso - incontreremo il ministro Frattini per stabilire le modalità in cui coinvolgere le ambasciate e gli istituti di cultura italiana».
Resta un unico rammarico, quello di non poter disporre delle risorse che inizialmente erano state previste per il traguardo del 2011. «Con qualche risorsa in più - ammette Bresso - avremmo avuto opere aggiuntive, ma nell'attuale clima di difficoltà è stato necessario rinunciare. I monumenti più significativi, comunque, sono in buono stato. E quello che è importante è che non ci siano stati tagli, grazie allo sforzo della Regione Piemonte e degli altri enti locali, agli eventi. L'importante ora - conclude - e che da parte del governo nazionale ci sia un forte sostegno alle attività promozionali».

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Gentile Pesidente, lei dice che bisogna investire ...
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