Domani inizia la XXVI edizione del GLBT Film Festival di Torino. Mai come quest’anno bisogna sostenere e affermare quanto sia importante contrastare le discriminazioni ai danni di chi ama persone del proprio sesso. Il cinema da sempre è uno straordinario veicolo di cultura e, anche sulla tema gay, da molti anni solleva riflessioni e apre dibattiti spesso in maniera pionieristica rispetto ai costumi della società. Dalla prima suggestione del 1895 nella storia di due uomini che ballano un valzer, passando dal cinema muto ricco di fugaci apparizioni omosessuali, il cinema ci ha regalato straordinarie immagini sul tema delle diversità. E a pochi giorni dalle dichiarazioni fatte da alcuni uomini provenienti dalla caverne, chi contro un messaggio pubblicitario e altri che agendo da uomini delle istituzioni impongono una personale visione esclusiva e discriminatoria della società togliendo il patrocinio al Festival del cinema GLBT, dobbiamo affermare che l’Italia non è diventato il paese degli energumeni. Questi signori si renderanno conto che il vivere quotidiano delle persone è molto più avanti del loro pensiero retrivo e che non riusciranno a fermare l’idea di una società inclusiva, capace di costruire rapporti fondati contro ogni discriminazione. A questo punto buona visione e per altre informazioni sul festival: www.tglff.com

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