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BRESSO: LA QUESTIONE MORALE E' ANCORA ATTUALE
Giovedì 16 Giugno 2011 13:22
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Va bene l’esito delle amministrative, va bene quello del referendum, ora il centro destra torna ad essere coinvolto, a diversi livelli, in inchieste giudiziarie che fanno emergere legami tra il potere politico, il denaro e la criminalità. Nomine, appalti, interferenze negli organi istituzionali è quanto emerso nelle indagini a Napoli e a Torino. Tutto appare come un segno di una nuova degenerazione della politica. Da Napoli emergono legami fatti di informazioni utilizzate come merce. Usate per arrivare in Parlamento, spillare soldi, entrare nei servizi segreti e agire attraverso la fabbrica del fango. In altra città, a qualche centinaio di kilometri, a Torino, da qualche settimana sono due le inchieste della Procura ad agitare la politica piemontese. La prima rientra in un filone sanitario.  A seguito della maxi inchiesta della Procura di Torino che ha portato all'arresto, con l'accusa di turbativa d'asta, di sette persone, tra cui professionisti, direttori generali di aziende sanitarie, Pier Francesco Camerlengo e Piero Gambarino, quest’ultimo consulente diretto dell’ex assessore alla sanità, Caterina Ferrero. E da ieri, ai sette arresti eseguiti nelle settimane scorse, si è aggiunta pure l’ex assessore alla sanità della Giunta di Roberto Cota. Le responsabilità giudiziarie sono individuali, ovvio, ma da quelle politiche il presidente in verde (questa volta di rabbia) non potrà sfuggire tanto facilmente. In pochi mesi l’assessore da lui nominata, a quanto emerge dalla cronaca giudiziaria, era al centro di una rete di affari illeciti, capace di revocare bandi milionari e favorire soggetti privati ai fini politici. La gravità della vicenda è senza pari, considerato che il settore al centro dello scandalo è quello che assorbe l’80 per cento delle risorse regionali di un bilancio di oltre 10 miliardi di euro.
Per quanto riguarda l’altro filone di indagine, allo stupore si aggiunge l’inquietudine. Perché nell’operazione “Minotauro” è la ‘ndrangheta al centro dell'interesse degli investigatori. Oltre al controllo del territorio la criminalità mostrava grande interesse nel  tessere rapporti di interesse con i politici. Il legame tra le due inchieste è ancora da verificare dagli inquirenti, non passa inosservato che tra i soggetti al centro di quest'ultima inchiesta c'è il suocero dell’ex assessore alla sanità, Nevio Coral. Ancora una volta la politica è arrivata tardi. La capacità di reagire è scandita dagli inquirenti. A trent'anni di distanza la questione morale di Enrico Berliguer, nella sua famosa intervista del 1981 a Eugenio Scalfari, è ancora di straordinaria attualità.
 
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