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“Sparisce dalla Finanziaria la possibilità, prevista dal Governo Prodi, di detrarre dall’Irpef il 19% delle spese sostenute per l’acquisto degli abbonamenti ai mezzi di trasporto pubblico, fino a 250 euro”.
I lavoratori del settore ferroviario temono che la scelta di mandare a gara il servizio regionale, rompendo anni di monopolio, metta in discussione i loro diritti e gli attuali livelli occupazionali. Scarica il volantino.
Video - Servizi Ferroviari. La Regione Piemonte ha scelto di affidare a una gara internazionale la scelta dei gestori del trasporto passeggeri sulla rete ferroviaria piemontese.
Il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, come da sua abitudine in periodo elettorale, preannuncia e promette. Io credo sia assolutamente necessario attuare una politica concreta a favore degli italiani, e delle famiglie in particolare, che abbia anche una reale ricaduta sui settori produttivi maggiormente rilevanti per l'economia nazionale. La giunta regionale ha approvato il protocollo d’Intesa per la riqualificazione della linea ferroviaria tra Torino e Ceres. "Si apre un'epoca nuova per il trasporto ferroviario piemontese". È questo il commento della Presidente della Regione Piemonte e Candidata 2010 Mercedes Bresso alla chiusura della gara europea per l'affidamento dei primi lotti della rete ferroviaria locale. Quattro le manifestazioni di interesse pervenute. Per i ritardi accumulati dai treni regionali nel mese di dicembre, gli abbonati in Piemonte avranno un risarcimento del 25% della spesa sostenuta mentre il rimborso per novembre sarà del 5%. I bonus, informa la Regione, sono in pagamento fino al 25 febbraio e lo saranno nuovamente dal 9 al 25 marzo alle biglietterie di Trenitalia. La quota da restutuire è stata calcolata dal comitato di lavoro misto composta dalla Regione Piemonte e Trenitalia. Savigliano più sicura grazie al nuovo ponte sul Maira. Lungo 46 metri e più alto di 80 centimetri rispetto a quello precedente, il ponte attuale è stato progettato per migliorarne la tenuta durante le piene. La precedente struttura era infatti insufficiente dal punto di vista idraulico, e presentava numerosi pericoli per gli insediamenti urbani limitrofi. Anche la viabilità a senso unico alternato, del resto, comportava una grave criticità, oggi risolta dal nuovo ponte a due corsie, con marciapiede e pista ciclabile.L'opera, finanziata con quasi due milioni di euro, è stata inaugurata lo scorso 17 ottobre, ed è inserita nel piano di interventi promosso dalla Regione Piemonte in favore del comune di Savigliano, che prevede inoltre il completamento delle arginature del Maira a valle del ponte (costo dell'opera: due milioni di euro), e la sistemazione delle intercettazioni dei canali di Chiaretta e Pertugio (69 mila euro). «Abbiamo restituito alla città – ha dichiarato Bresso - un’opera solida e sicura che protegge i cittadini dalle piene del fiume e, contemporaneamente, risolve i problemi di viabilità del Saviglianese verso il nord-ovest della provincia e i collegamenti verso il centro cittadino». Conclusa con un'offerta la gara per il “project financing” della Pedemontana piemontese. Valutata la congruità della proposta, si apre ora la seconda fase operativa con il consolidamento del tracciato definitivo, prestando attenzione alle valutazioni del territorio e all'equilibrio tecnico, economico e finanziario dell'opera.«Siamo di fronte ad un'occasione imperdibile per realizzare questo asse autostradale – ha dichiarato Bresso – Un progetto fondamentale per dotare Biella e il Biellese dei collegamenti da tempo richiesti, anche per connettere il Piemonte al sistema pedemontano lombardo-veneto. Un'opera pronta e a servizio del territorio, anche in vista dell'Expo 2015». La Regione ha inviato al Ministero dei Trasporti e Infrastrutture e alla Presidenza del Consiglio una bozza di accordo di programma per tentare di sbloccare i 300 milioni (200 Stato-100 Regione) per l’accordo sul nodo di Torino. «Nei giorni scorsi - scrive la presidente Mercedes Bresso in una lettera spedita il 24 settembre al Governo per ribadire l’inderogabile urgenza che l’intera somma sia conteggiata nella programmazione finanziaria - il ministro Matteoli ci ha offerto garanzie, quindi non abbiamo ragione di dubitare che acconsentirà alla firma, a breve, della bozza di accordo che gli abbiamo inviato. Il Cipe del 26 giugno ha programmato 110mila euro per la progettazione degli elaborati progettuali delle opere previste dall’accordo, ma è evidente che questo non basta. Abbiamo anche inviato una bozza di comma alla Finanziaria che inserisca i 200 milioni tra gli stanziamenti dei prossimi anni. Crediamo che in questo modo il ministro e il Governo possano facilmente rendersi conto che non possono più allungare i tempi».«Perché - sostiene Bresso - il serrato cronoprogramma dettato dai finanziamenti europei pone oggi la questione della Torino-Lione a un punto cruciale. L’imminenza delle attività di sondaggio, il progetto definitivo del cunicolo della Maddalena possono diventare motivo di rinnovati contrasti, come per altro si è evidenziato nei giorni scorsi, soprattutto in carenza di segnali concreti da parte del governo sulla volontà di dare attuazione agli accordi che risalgono ormai alla prima metà di gennaio».«A questo proposito - ricorda Bresso - sarebbe importante che anche le Ferrovie dello Stato dimostrassero fattivi segni di collaborazione garantendo tempistiche di progettazione e realizzazione congrue e rispondenti alle caratteristiche di priorità che l’Osservatorio, quindi anche il Governo, hanno attribuito a queste infrastrutture». Riunione il 5 settembre in Regione del Forum del trasporto ferroviario piemontese. «Abbiamo dato piena operatività al Forum - ha commentato Bresso - inteso come una sorta di super comitato regionale che raccoglie e rappresenta le diverse associazioni e tutti i soggetti a vario titolo coinvolti: ovviamente i pendolari, ma anche sindacati, Legambiente, associazioni dei consumatori e delle persone diversamente abili, perché quello dell'accessibilità ai treni è un tema su cui c'è ancora molto da fare. Obiettivo del Forum è il confronto continuo per il miglioramento della qualità del servizio».Il Forum sarà un interlocutore prezioso capace di fornire stimoli e suggerimenti e con il quale avviare un confronto franco sulle diverse problematiche del trasporto ferroviario per i pendolari.
La Regione Piemonte ribadisce le richieste per la Torino-Lione: snellire e accelerare al massimo le procedure necessarie per l’avvio dei sondaggi e della galleria geognostica, indispensabili per completare la progettazione definitiva dell’opera e mantenimento, da parte del Governo, degli impegni assunti nell’intesa generale quadro firmata a gennaio dai presidenti Bresso e Berlusconi e ribaditi dal ministro Matteoli nella sua visita a Torino del 30 luglio scorso.Nel dettaglio ricorda Bresso “Gli impegni presi sono la garanzia che il ritorno alla Legge Obiettivo sia supportato da una procedura che riconosca pieno ruolo agli enti locali nella valutazione dei progetti, la programmazione delle risorse per dar corso all’accordo di prima fase dei 300 milioni (200 dello Stato e 100 della Regione) per l’avvio del sistema ferroviario metropolitano e delle politiche di trasferimento modale. Su questi punti - aggiunge Bresso - ci facciamo garanti nei confronti del territorio e nel rispetto di una visione strategica che configura il nuovo collegamento Torino-Lione come volano di riqualificazione del sistema trasportistico piemontese. Le rassicurazioni, che anche in queste ore ci arrivano dal ministro lasciano pensare che da parte del Governo ci sia la volontà di rispettare gli accordi prefigurati e di non vanificare il lavoro svolto in questi anni. A questo proposito - conclude Bresso - la Regione ritiene che all’Osservatorio, quale luogo di concertazione territoriale, e al suo presidente vada riconfermata tutta la fiducia necessaria e che le eventuali incomprensioni possano essere rapidamente superate. In questa direzione, ovviamente, andrà il nostro impegno”. Infine, Bresso annuncia di voler convocare un incontro con tutti gli enti locali coinvolti “quale utile e opportuno momento di confronto”. Via libera della Giunta regionale all’accordo, finanziario con CAI, per il piano di comarketing finalizzato all’attivazione dall’aeroporto di Torino Caselle di quattro nuove rotte internazionali per la durata di cinque anni: Amsterdam, Mosca, Berlino e Istanbul.Il progetto, frutto del lavoro tra Regione, Città e Camera di Commercio di Torino, SAGAT e CAI, prevede dal novembre 2009 quattordici voli settimanali (cinque su Amsterdam e tre su ciascuna delle altre destinazioni) con un investimento di sei milioni di euro in tre anni, di cui tre stanziati dalla Regione per la promozione della destinazione Piemonte nelle località e nei Paesi interessati. La parte rimanente del piano finanziario sarà coperta per il 50% da Sagat e il resto da Camera di Commercio ed enti locali.“Abbiamo inserito nell’accordo - precisa la presidente Mercedes Bresso - una clausola che vincola i fondi regionali alla qualità del servizio prestato. Si tratta di una tutela indispensabile di fronte alle difficoltà che la nuova compagnia continua a manifestare in questa fase di riorganizzazione, ma che nulla toglie a un piano di comarketing che crediamo molto valido e interessante e che ci permetterà di promuovere la nostra destinazione anche attraverso i canali multimediali di CAI e delle numerose compagnie di bandiera che ne sono partner a livello internazionale”. Continuano anche le trattative con Ryanair per consolidare la presenza sullo scalo torinese, passando dai 16 voli attuali a 24 per il 2009-2010. «Sono convinta che il servizio ferroviario per i pendolari possa e debba essere migliorato. La strada della liberalizzazione è quella più giusta per raggiungere questo obiettivo, e il via libera del Ministro dei Trasporti Matteoli al nostro piano di ricorrere al sistema delle gare europee per la gestione del servizio locale mi dà ragione». Nuovo accordo tra Regione Piemonte e Gruppo Ferrovie dello Stato. Un protocollo per la previsione e prevenzione dei rischi sul territorio, nonché per la gestione di emergenze dovute ad eventi eccezionali, è stato siglato lo scorso 14 luglio, a seguito delle intese tra FS e Dipartimento nazionale della Protezione civile. L'accordo punta su una reciprocità operativa con l'utilizzo di uomini, mezzi e tecnologie disponibili, e disciplina, in particolare, lo scambio di informazioni tra le rispettive sale operative, l'attivazione di una formazione congiunta per la gestione delle emergenze, la condivisione dati in materia di previsione e prevenzione del rischio ferroviario, la pianificazione degli spostamenti di grandi masse e i servizi già prestati da Rfi e Trenitalia (società del Gruppo Ferrovie). Il protocollo conferma, inoltre, le intese con il Servizio sanitario territoriale, il 118, per il soccorso del personale a bordo e dei passeggeri. «L'obiettivo è di rafforzare e rendere più moderno il sistema di Protezione civile regionale – afferma la presidente Bresso – Un modo efficace per fronteggiare ogni eventuale criticità dovuta ad eventi imprevedibili ed eccezionali». Il Piemonte è pronto a lanciare le gare per il trasporto regionale. Abbiamo previsto un modello di gara che prevede una divisione in cinque lotti: nord est (Vercelli-Novara-Biella-Vco), sud est (Asti e Alessandria), sud ovest (Cuneo), area metropolitana e un lotto interpolo costituito dalla direttrici di collegamento di media percorrenza, ad esempio Torino-Milano. “La Regione Piemonte verificherà ogni possibilità di giuridica per assegnare il servizio di trasporto ferroviario sulla rete regionale attraverso una gara europea”: dopo l’incontro avuto oggi a Roma con l’ed delle Ferrovie dello Stato Mauro Moretti, che secondo quanto trapelato sarebbe sfociato in una discussione molto animata, la presidente della Regione Piemonte, Mercedes Bresso, ribadisce un’idea che carezza da tempo.
Durante la riunione di lunedì 6 luglio la Giunta regionale ha stanziato 11 milioni di euro per acquistare un nuovo treno GTT e adeguare i sistemi di sicurezza a bordo di altri 26 convogli. "In un momento come questo - commenta la presidente della Regione Mercedes Bresso - è particolarmente importante continuare a investire sulla sicurezza ed è quello che stiamo cercando di fare pur nella ristrettezza di risorse".
La presidente Mercedes Bresso dice basta ai ritardi sull'aeroporto di Caselle e chiede a Cai "un intervento urgente per frenare la catena di disservizi". Perché, afferma, "prima di puntare su nuovi servizi occorre qualità sull'esistente". La Regione ha definito il bando per le nuove rotte low cost sugli aeroporti di Caselle e Levaldigi e lo ha notificato all’Unione Europea per ottenere il via libera entro quattro o cinque mesi e quindi procedere alla pubblicazione. Per l’attuazione di questa iniziativa verranno stanzierà un contributo che potrà arrivare fino a un massimo di 10 milioni di euro in tre anni. |
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Gentile Pesidente, lei dice che bisogna investire ...
Gentile Sig.ra Bresso, ho appena letto le ultime f...