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E’  stato presentato oggi, da Mercedes Bresso, Presidente della Regione Piemonte candidata 2010, nella sede del comitato elettorale, il programma di governo per il Piemonte.

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Aria primaverile al mercato di Ceva e bagno di folla per la presidente. Inizio della giornata tra i volontari della Croce Bianca e un giro tra lebancarelle per raccontare il progetto del Piemonte che vogliamo.

“E’ un po’ imbarazzante doversi confrontare con avversari che nella maggiorparte dei casi dimostrano palesemente di non sapere di cosa stanno parlando. Il ministro Tremonti, secondo quanto riportato dall'Ansa, oggi ha detto che tornerà a Torino per la campagna elettorale “dopo avere letto il programma della Bresso, un libro da mezzo chilo stampato su carta pesante a spese dei contribuenti”.

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Cari cittadini piemontesi,a marzo si voterà per la presidenza della Regione. L’esperienza del 2005 e la quotidiana azione amministrativa mi hanno insegnato quanto sia importante condividere con tutti voi le idee per il futuro del Piemonte.

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Contrastiamo il degrado crescente della figura femminile, sorretto da mezzi potentissimi come la televisione. Intendiamo perseguire le pari opportunità  per valorizzare capacità, intelligenza e  merito,  e ricordiamoci che le donne sono la nostra vera marcia in più.

Il Piemonte cresce più in fretta dell'Italia. Secondo l’Istituto nazionale ricerche turistiche (Unioncamere) nel 2008 le presenze turistiche in Piemonte hanno registrato il miglior risultato di tutti i tempi: 11,5 milioni di pernottamenti. La crescita del turismo in Piemonte non si è mai arrestata: dal 2004 a oggi, i flussi turistici sono aumentati del +25,9% per le presenze e del +23,3% per gli arrivi, con un trend che vede il nostro Piemonte crescere più in fretta della media nazionale.

Nella cultura dobbiamo puntare sulla qualità passando dai contributi ai contratti. Finanzieremo progetti specifici con obiettivi misurabili e oltre una certa soglia di contributi il controllo dovrà essere pubblico.

Continuiamo a garantire la sicurezza con la cura del territorio e la lotta all’emarginazione, grazie alla migliore legge sulla sicurezza integrata per la quale stanziamo ogni anno 6 milioni di euro. La nostra è una politica di coesione sociale, anche nei confronti degli immigrati, accompagnata da fermezza, serietà e concretezza nel far rispettare i principi della convivenza e del diritto.

In cinque anni abbiamo stanziato 750 milioni per favorire nuovi insediamenti produttivi, 100 milioni per garantire il credito alle piccole imprese, 125 milioni di euro per sostenere i lavoratori in cassa integrazione e abbiamo realizzato anche un piano da un miliardo di euro per l’agricoltura piemontese.

Il nostro obiettivo ora è di offrire più strumenti per trovare lavoro, impedire la dispersione del patrimonio professionale e contrastare la chiusura delle aziende. Senza dimenticare di sviluppare i servizi agli anziani, ai disabili, alle famiglie.

Abbiamo cancellato i ticket sulle medicine per i redditi medio-bassi, mentre abbiamo già previsto uno stanziamento di 4,1 miliardi di euro per tutte le strutture sanitarie, a partire dai nuovi ospedali, e garantito circa 3.000 posti in più per gli anziani non autosufficienti. Nella Sanità dobbiamo ridurre gli sprechi e innovare, ma la salute non è solo spesa: è una risorsa per l’intero territorio e per la tutela della persona.

È importante che il nostro lavoro sia stato riconosciuto e che nell’indagine del settembre 2009, condotta dal Ministero del Welfare, il Piemonte sia salito al quarto posto in Italia nella classifica degli indicatori di qualità dell’offerta sanitaria garantita ai cittadini, davanti alla Lombardia.

Abbiamo diminuito le tasse, a partire dall’addizionale regionale Irpef, che è stata ridotta per le persone a basso reddito. Nelle politiche sociali abbiamo riservato centralità alle famiglie, sia alle unioni famigliari sia ai genitori singoli con figli a carico, agli anziani e ai giovani.

Abbiamo avviato un piano da 750 milioni di euro per costruire 10 mila alloggi entro il 2012, realizzandone, ad oggi, già 5.443. Nelle residenze universitarie, inoltre, sono ormai più di 2.200 i posti letto a disposizione di tutti gli studenti.

Chiederemo uno Statuto d’autonomia regionale nel pieno riconoscimento dell’identità nazionale. Vogliamo un vero federalismo fiscale per competere in Europa e non il federalismo senza risorse del Governo.

La nostra è  una sfida a 360°. Uniamo le energie e saremo il motore ecologico d’Italia. L’energia nucleare rischia invece di compromettere lo sviluppo della green economy e con i soldi di una centrale, vi ricordo, si creano nelle energie verdi  migliaia di posti di lavoro.

Abbiamo del resto già stanziato 300 milioni di euro per la produzione e l’utilizzo di energia da fonti rinnovabili e raggiunto  in  largo anticipo l’obbiettivo del 49 % di raccolta differenziata. Dobbiamo sviluppare una rete di produttori e di consumatori di energia pulita per garantire al Piemonte una piena indipendenza energetica.

E’ quasi completa la copertura dei servizi internet a banda larga per i 1206 comuni del Piemonte e abbiamo tanziati 60 milioni per i 12 Poli d’innovazione. Vogliamo puntare su specializzazione produttiva, intensità nell’attività di ricerca, qualità del capitale umano e  investire quindi nella formazione. E’ il motivo per il quale chiediamo le competenze sull’Università oltre che sull’istruzione.

Vogliamo treni nostri per incentivare una politica a favore del trasporto pubblico. Siamo favorevoli alle grandi opere ferroviarie, dalla Torino-Lione al Terzo valico, perché intendiamo diventare la porta logistica del sud Europa.

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