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Sentenza equlibrata. Il vero costo? I legali che qualcuno si paga e altri si fanno pagare dai piemontesi
Giovedì 29 Luglio 2010 23:55
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bresso-comitato-europeo-regioni“Le motivazioni depositate oggi dal TAR confermano l’evidenza che la Lista Scanderebech e quella Consumatori erano palesemente illegittime”. E’ il commento di Mercedes Bresso, candidata presidente sconfitta del centro sinistra e una delle firmatarie del ricorso contro Roberto Cota, nel giorno della pubblicazione delle motivazioni scritte in 112 pagine dai magistrati del Tribunale amministrativo del Piemonte. “Dalla lettura – osserva Bresso – si conferma una sentenza equilibrata e che nonostante la portata dei rilievi accertati ha previsto la strada del riconteggio. Da questa vicenda – continua -  rimane la totale mancanza del senso di democrazia della destra e delle indegne pressioni che si sono esercitate sulla magistratura”. “La volontà popolare – sottolinea l’ex presidente – non si può rappresentare quando questa è frutto di accertate violazioni attraverso liste illegali. I voti si prendono, e ne hanno presi molti entrambi gli schieramenti, ma non attraverso qualsiasi mezzo”. Sulle operazioni di riconteggio che secondo alcuni sarebbero solo una perdita di tempo e di denaro pubblico, Bresso conclude:“ il riconteggio dell’1% dei voti sarà fatto attraverso funzionari pubblici già presenti presso i Tribunali, quindi non rappresenta un’operazione né complessa né tantomeno costosa, il vero costo in questa vicenda è quello rappresentato dai legali che qualcuno se li paga e altri se lo fanno pagare dalla comunità piemontese”.
 
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