In Piemonte esiste una rete di 74 strutture dedicate all’accoglienza dei cani e degli altri animali randagi. La Regione ha concorso alla costruzione di buona parte dei canili pubblici che, d’intesa con i Presidi Multizonali ed i Servizi Veterinari delle Asl, assicurano i controlli sanitari sui trovatelli e l’identificazione dei cani senza padrone, mediante l’utilizzo di un numero identificativo contenuto all’interno di un microchip o di un tatuaggio.
Dal 2008 la Regione ha varato, come ulteriore strumento di contrasto al fenomeno del randagismo, l’Anagrafe canina elettronica. Questa banca dati permette di rintracciare direttamente online il luogo di ricovero del trovatello, il suo legittimo proprietario e una serie di recapiti di supporto a cui rivolgersi, sfruttando il codice identificativo dell’animale.
La Regione promuove e finanzia campagne per la prevenzione del randagismo e l’assistenza agli animali di affezione abbandonati. Si occupa dell’assegnazione del passaporto per animali da compagnia necessario per l’espatrio di cani, gatti e furetti, ed ha realizzato nel maggio 2009 una guida ai canili del Piemonte che illustra le caratteristiche, gli orari ed i servizi offerti da tutti i canili pubblici e convenzionati presenti sul territorio regionale.





Twitter
Facebook
[b] Scorie TAV mafia KO TRI Voluzione ARTSENU REFL...
Gentile Pesidente, lei dice che bisogna investire ...
Gentile Sig.ra Bresso, ho appena letto le ultime f...