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Notizie - Consiglio Regionale
Bresso: federalismo leghista desolante PDF Stampa E-mail
Giovedì 14 Aprile 2011 15:46
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Dopo anni di slogan sul federalismo leghista, l’elefante ha partorito il topolino. Come spesso capita, leggendo i documenti sul federalismo voluto dal governo le delusioni sono molte.
I decreti attuativi sul federalismo, balzati alle cronache tra una intercettazione e un processo, non mi sono chiari. Oppure lo sono troppo. Semplificando, lo scopo del federalismo fiscale è creare e dotarsi di un impianto, di norme e criteri per poter così stabilire, determinare, la regola di proporzionalità diretta fra quante tasse si pagano in un territorio e quanto di queste si utilizzano per migliorare la qualità e i servizi dello stesso.
Leggendo il decreto Calderoli la versione più aggiornata dei vari decreti attuativi, mi viene naturale chiedere: ma è tutto qui il federalismo della destra? Ma sono stati letti i decreti attuativi sul federalismo municipale illustrati da Calderoli in questi giorni? Sono desolanti. Sconfortanti!

 
Diritto allo studio; Bresso: solo in Piemonte si respingono i fuori sede, ovunque avviene il contrario PDF Stampa E-mail
Giovedì 11 Novembre 2010 15:20
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bresso_mercedes Torino, 10 Nov -“Insoddisfatta” si dichiara Mercedes Bresso dopo l’intervento del presidente Roberto Cota in commissione istruzione del Consiglio regionale per discutere sul diritto allo studio in Piemonte. “Il presidente – continua Bresso – ha illustrato una visione ideologica del diritto allo studio, frutto di analisi superficiali del flusso di studenti.  Gli abbiamo ricordato – rimarca – che se applicassimo il principio selettivo da lui proposto, secondo cui le regioni di provenienza degli studenti devono rifondere le borse di studio erogate, il Piemonte si troverebbe a pagare parecchio a causa dei tanti studenti piemontesi che scelgono di studiare fuori dal confine regionale”. Il dibattito affrontato oggi in commissione ha ripreso le polemiche scatenate a seguito dei consistenti tagli al diritto allo studio previsti nel bilancio regionale per il 2011 e sull’idea avanzata dallo stesso presidente della Regione di pagare le borse di studio solo agli studenti piemontesi. “Quella sostenuta dalla Giunta – sottolinea Mercedes Bresso – è un’idea provinciale che ignora le enormi opportunità garantite da un territorio attrattivo per gli studenti fuori sede. E se mai riuscissero a imporre l'indicazione di Cota il danno per il Piemonte sarebbe maggiore del risparmio desiderato”. “Ovunque – prosegue l’ex presidente - gli studenti provenienti da fuori regione rappresentano un’opportunità per il territorio, solo la Giunta Cota la ritiene una spesa inutile. Purtroppo – conclude – finché Cota non inizierà ad occuparsi del Piemonte preferendo invece mantenere saldo il suo posizionamento all’interno della Lega, i risultati continueranno a essere modesti”.
 
Soddisfatta del riconteggio di Asti, aspetto il dato complessivo PDF Stampa E-mail
Martedì 14 Settembre 2010 13:25
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bresso-avignone“Soddisfatta” si dichiara Mercedes Bresso, ex governatore della Regione Piemonte, appena appresi i primi dati provenienti dal Tribunale di Asti alla chiusura delle operazioni di riconteggio disposto dal Tribunale amministrativo regionale. “Si tratta del primo parziale dato – commenta Bresso -, rimango in attesa di quello complessivo che si avrà solo quanto tutti i Tribunali del Piemonte avranno concluso le operazioni disposte dalla sentenza del Tar. E’ positivo il dato per la provincia di Asti – continua – ma in termini relativi parliamo di una piccola provincia, quando i voti complessivi da controllare sono oltre 15.000”.

 

 
A Cota non piace ma esiste la giustizia PDF Stampa E-mail
Martedì 07 Settembre 2010 21:54
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"Siamo in uno stato di diritto, anche se a Roberto Cota non piace esiste la giustizia che rappresenta un potere terzo, autonomo dalla politica e emette le sentenze in nome del popolo italiano". Cosi' Mercedes Bresso alle dichiarazioni del presidente leghista sui ricorsi.
"Le sentenze - dice Bresso - anche quando non piacciono, devono essere rispettate e applicate. E' ridicolo chiedere la sospensione del riconteggio, quando solo pochi giorni fa in Consiglio di Stato gli avvocati di Cota hanno rinunciato alla stessa richiesta".
"A questo punto - prosegue Bresso - nulla impedisce di procedere, gia' molto tempo e' stato perso, si verifichi quanto e' stato disposto dai giudici amministrativi. Il problema - sottolinea ancora l'ex presidente - e' con chi la destra si e' alleata: noti taroccatori di liste ed esperti nel creare finte liste. Cosi com'e' stato dimostrato diverse volte negli anni. Le elezioni si vincono senza truffe e liste false, rivendicare che tutto e' chiaro e nulla e' successo rappresenta una forma di negazione della realta'. Noto - conclude Bresso - che tanta agitazione del presidente rispecchi tutt'altro che tranquillita".

bresso-comitato"Siamo in uno stato di diritto, anche se a Roberto Cota non piace esiste la giustizia che rappresenta un potere terzo, autonomo dalla politica e emette le sentenze in nome del popolo italiano". Cosi' Mercedes Bresso alle dichiarazioni del presidente leghista sui ricorsi. "Le sentenze - dice Bresso - anche quando non piacciono, devono essere rispettate e applicate. E' ridicolo chiedere la sospensione del riconteggio, quando solo pochi giorni fa in Consiglio di Stato gli avvocati di Cota hanno rinunciato alla stessa richiesta".  

 

 
Non credo andremo al voto si vedrà ad ottobre PDF Stampa E-mail
Venerdì 30 Luglio 2010 16:57
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bresso-profilo“Non credo che torneremo al voto, ma questo lo sapremo solo nell’udienza di ottobre già convocata dal Tar del Piemonte”. Lo dichiara Mercedes Bresso intervistata da Skytg24 sui ricorsi elettorali che la vede tra i proponenti, la cui sentenza ha disposto il riconteggio di oltre 15.000 mila voti delle due liste dichiarate illegittime dal Tribunale amministrativo piemontese.“Dalle motivazioni pubblicate ieri – continua Bresso ai microfoni di SkyTg24 – si sono accertate le evidenti illegittimità di due liste presenti nella coalizione del centro destra, ma questo rappresenta solo l’inizio perché rimane pendente il giudizio della giustizia sulla Lista pensionati, che include pure un rilevante aspetto penale e ancora quello sui Verdi Verdi. Il tempo – conclude -  sta facendo emergere le tante irregolarità fatte nel corso delle ultime elezioni regionali e che si è trattata di una competizione falsata dalla liste false”.
 
Sentenza equlibrata. Il vero costo? I legali che qualcuno si paga e altri si fanno pagare dai piemontesi PDF Stampa E-mail
Giovedì 29 Luglio 2010 23:55
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bresso-comitato-europeo-regioni“Le motivazioni depositate oggi dal TAR confermano l’evidenza che la Lista Scanderebech e quella Consumatori erano palesemente illegittime”. E’ il commento di Mercedes Bresso, candidata presidente sconfitta del centro sinistra e una delle firmatarie del ricorso contro Roberto Cota, nel giorno della pubblicazione delle motivazioni scritte in 112 pagine dai magistrati del Tribunale amministrativo del Piemonte. “Dalla lettura – osserva Bresso – si conferma una sentenza equilibrata e che nonostante la portata dei rilievi accertati ha previsto la strada del riconteggio. Da questa vicenda – continua -  rimane la totale mancanza del senso di democrazia della destra e delle indegne pressioni che si sono esercitate sulla magistratura”. “La volontà popolare – sottolinea l’ex presidente – non si può rappresentare quando questa è frutto di accertate violazioni attraverso liste illegali. I voti si prendono, e ne hanno presi molti entrambi gli schieramenti, ma non attraverso qualsiasi mezzo”. Sulle operazioni di riconteggio che secondo alcuni sarebbero solo una perdita di tempo e di denaro pubblico, Bresso conclude:“ il riconteggio dell’1% dei voti sarà fatto attraverso funzionari pubblici già presenti presso i Tribunali, quindi non rappresenta un’operazione né complessa né tantomeno costosa, il vero costo in questa vicenda è quello rappresentato dai legali che qualcuno se li paga e altri se lo fanno pagare dalla comunità piemontese”.
 
Preoccupata per le gravi conseguenze dei tagli al bilancio regionale PDF Stampa E-mail
Lunedì 26 Luglio 2010 17:41
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bresso_mercedes“La situazione è preoccupante” commenta Mercedes Bresso, ex presidente della Regione Piemonte, le conseguenze derivanti dai tagli messi a punto dal bilancio in discussione in questi giorni in Consiglio regionale.“Considerati i tagli previsti ai consorzi socio assistenziali e in genere quelli sui servizi a sostegno delle famiglie – continua Bresso –, non si possono che prevedere ricadute molto pesanti sui piemontesi. Stamattina – rimarca –, durante la riunione con la Giunta sugli emendamenti proposti dall’opposizione, è stata confermata la linea di tagli indiscriminati ai danni delle persone più deboli, come quelli previsti sul sostegno al reddito delle persone che perdono il lavoro”. “A questo punto – conclude l’ex presidente – la Giunta inizi ad assumersi le gravi responsabilità delle loro scelte, senza scaricare su altri la presunta inevitabilità di simili scelte”.

 
La memoria corta della Lega in Piemonte PDF Stampa E-mail
Lunedì 26 Luglio 2010 17:08
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federico-fornarodi Federico Fornaro (Vicesegretario PD Piemonte) - da L'Unità del 26/7/2010
In quella che lo storico Antonio Gibelli chiama l’“età berlusconiana”, sono oramai diventati abituali gli attacchi sistematici alla magistratura in presenza di sentenze sgradite e un’altrettanto diffusa perdita della memoria storica. Nel caso dei ricorsi riguardanti le ultime elezioni regionali in Piemonte questo copione si sta ripetendo alla perfezione, anche se a recitare il ruolo di protagonista,per una volta, non è Berlusconi, ma la Lega di Bossi.

 
Democrazia malata se la politica è sopra la legge PDF Stampa E-mail
Sabato 17 Luglio 2010 12:25
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(ANSA) - ROMA, 17 LUG - "Se parliamo di democrazia malata, il segno più evidente è la convinzione di alcuni politici di porsi al di sopra della legge". Replica così Mercedes Bresso al presidente dei deputati del Pdl, Fabrizio Cicchito.
Quanto alla vicenda delle liste in Lombardia e in Lazio nelle passate elezioni regionali, Bresso dichiara "non sono un bel ricordo per il nostro paese. Sanare i pasticci con decreti ad hoc non mi sembra una modalità da usare come esempio. Le regole - continua - esistono e valgono per tutti; ricoprire posti di potere non significa avere un'immunità totale da tutti i reati possibili, sta qui il vero vulnus per la nostra democrazia conclude l'ex presidente della Regione Piemonte - che qualcuno vorrebbe proprio questo".
(ANSA)  - 17 LUG - "Se parliamo di democrazia malata, il segno più evidente è la convinzione di alcuni politici di porsi al di sopra della legge". Replica così Mercedes Bresso al presidente dei deputati del Pdl, Fabrizio Cicchito.Quanto alla vicenda delle liste in Lombardia e in Lazio nelle passate elezioni regionali, Bresso dichiara "non sono un bel ricordo per il nostro paese. Sanare i pasticci con decreti ad hoc non mi sembra una modalità da usare come esempio. Le regole - continua - esistono e valgono per tutti; ricoprire posti di potere non significa avere un'immunità totale da tutti i reati possibili, sta qui il vero vulnus per la nostra democrazia conclude l'ex presidente della Regione Piemonte - che qualcuno vorrebbe proprio questo".
 
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