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Bresso: federalismo leghista desolante
Giovedì 14 Aprile 2011 15:46
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Dopo anni di slogan sul federalismo leghista, l’elefante ha partorito il topolino. Come spesso capita, leggendo i documenti sul federalismo voluto dal governo le delusioni sono molte.
I decreti attuativi sul federalismo, balzati alle cronache tra una intercettazione e un processo, non mi sono chiari. Oppure lo sono troppo. Semplificando, lo scopo del federalismo fiscale è creare e dotarsi di un impianto, di norme e criteri per poter così stabilire, determinare, la regola di proporzionalità diretta fra quante tasse si pagano in un territorio e quanto di queste si utilizzano per migliorare la qualità e i servizi dello stesso.
Leggendo il decreto Calderoli la versione più aggiornata dei vari decreti attuativi, mi viene naturale chiedere: ma è tutto qui il federalismo della destra? Ma sono stati letti i decreti attuativi sul federalismo municipale illustrati da Calderoli in questi giorni? Sono desolanti. Sconfortanti!

Anni e anni per modificare il nome all’ICI e farla diventare IMU, l’imposta unica municipale?
Anni e anni per pensare ad un nuovo balzello da aggiungere ai cittadini e cioè l’ulteriore tassa sul turismo?
Anni e anni per riconoscere due punti percentuali dell’Irpef ai territori locali? La montagna ha partorito, sta partorendo, il topolino. Per ora non è, infatti, solo un modo per provare a restituire ai Comuni le briciole che gli stessi fautori del federalismo hanno loro sottratto, in ben altro valore – basta guardare i Comuni dove ognuno di noi abita e non solo.
Sono gli stessi leghisti che hanno contribuito all’aumento della pressione fiscale. Questo Federalismo, si sta rivelando classista e fautore di un aumento ulteriore delle tasse, se fosse una barzelletta ci sarebbe da ridere ma è, ad oggi, la paradossale verità.
Più tasse locali, sblocco delle addizionali Irpef, niente bonus alle famiglie per gli affitti, riduzione dei servizi, è questo che, infatti, emerge dall’ultima versione del Decreto.
Il rischio che si corre, a voler vedere, se tutte le imposizioni verranno messe in atto in modo generalizzato, è che il federalismo, questo federalismo, produrrà un sensibile aumento del peso fiscale. Contrariamente a quando era previsto dalla legge delega del parlamento. Da una promessa è diventata una brutta minaccia.

 
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