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L'economia è il cuore dell'Europa, ma la cultura è la sua anima: la Presidente del CdR Bresso firma la dichiarazione di Avignone sulla cultura
Martedì 13 Luglio 2010 17:55
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bresso-avignoneDel mercato interno non ci si innamora" è una frase di Jacques Delors rimasta famosa. Oggi l'ex Presidente della Commissione europea, secondo il quale "l'Europa ha bisogno di un'anima", incontra la Presidente del Comitato delle regioni (CdR) Mercedes Bresso, politici regionali ed esperti ad Avignone per discutere del rafforzamento della dimensione culturale europea. I partecipanti all'incontro firmeranno quindi la dichiarazione di Avignone che chiede all'UE una politica culturale forte.

Nell'incontro dal titolo Quali politiche culturali per le regioni dell'Europa di oggi?, la rete Relais Culture Europe e il prestigioso Festival di Avignone riuniscono politici regionali, artisti e manager culturali per discutere del futuro della politica culturale europea. La Presidente del CdR Mercedes Bresso, la Vicepresidente del Consiglio regionale dell'Ile-de-France, e Presidente dell'Assemblea delle regioni d'Europa Michèle Sabban, il Presidente del Consiglio regionale della Champagne­Ardenne e membro del CdR Paul Bachy oltre ai rappresentanti regionali e locali partecipanti all'incontro firmeranno quindi la dichiarazione di Avignone, con cui si esorta l'UE a garantire un miglior riconoscimento del ruolo della cultura e della creazione artistica nella strategia Europa 2020 e nei prossimi programmi di finanziamento.

Nelle parole della Presidente del CdR Bresso: "come diceva uno dei padri fondatori dell'Unione europea, fare l'Europa non vuol dire formare una coalizione di Stati, ma unire le persone . La cultura e il dialogo interculturale hanno un ruolo primario da svolgere in questo processo. Le nostre regioni e le nostre città finanziano numerose attività culturali, ma parallelamente abbiamo anche bisogno di una politica europea ambiziosa complementare a questi sforzi".

Secondo la Presidente Bresso, di fronte alla crisi attuale, agli enti locali e regionali incombe una grande responsabilità nel sostegno delle attività culturali e nel mantenimento del patrimonio europeo. Il settore culturale fornisce un contributo essenziale alla competitività delle nostre regioni e delle nostre città, creando un ambiente piacevole e dinamico che è un requisito dello sviluppo e spesso della coesione.

La dimensione culturale dell'UE figura tra le priorità anche della commissione Istruzione, gioventù, cultura e ricerca (EDUC) del CdR. Per citare solo due esempi recenti, Sylva Kováčiková (CZ/PPE), sindaco di Bílovec, sta preparando un parere sul potenziale delle industrie culturali e creative . In giugno, il CdR ha adottato un parere sul marchio del patrimonio europeo elaborato da Mireille Lacombe (FR/PSE), membro del Consiglio generale del dipartimento Puy-de-Dôme (per maggiori informazioni consultare il comunicato stampa ).

 
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