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UE: BRESSO, PIU' CORAGGIO NEL PROMUVERE MERCATI AGRICOLI LOCALI
Lunedì 23 Aprile 2012 11:23
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agricoltura
La tutela dei prodotti di qualità, la promozione della filiera corta e dei mercati agricoli locali è una sfida in cui il Piemonte e l'Italia rappresentano da anni uno dei laboratori più avanzati a livelli internazionale, non solo in termini di capacità di innovazione e di eccellenza ma anche sul piano del coinvolgimento di una vasta platea di imprese e di consumatori nella valorizzazione del patrimonio agroalimentare locale e nella diffusione di abitudini alimentari più sane e sostenibili". Così Mercedes Bresso, presidente del Comitato delle Regioni dell'Unione Europea, nel corso di una conferenza sull'agricoltura locale promossa oggi a Bruxelles dal Commissiario per l’Agricoltura e lo Sviluppo rurale Dacian Cioloş e dal Commisario per la Salute e la Politica dei consumatori John Dalli, ha sottolineato il ruolo dell'Italia nel confronto in corso tra istituzioni europee e Paesi membri sul potenziamento dei mercati locali nell'ambito della politica agricola comune. "Nel 2010 la Commissione decise, all'ultimo momento, di escludere dal pacchetto legislativo sui prodotti agricoli di qualità le misure a sostegno della vendita diretta sui mercati locali, ora è fondamentale che quegli interventi siano reintrodotti con i testi legislativi in corso di adozione e con i provvedimenti relativi alla fase di programmazione 2014 - 2020" ha sottolineato Bresso. "La presenza di Carlo Petrini in questo confronto con la Commissione assume quindi una grande rilevanza per tutti coloro che in Europa e in Italia stanno puntando sulla qualità. In particolare, l'introduzione di misure di sostegno adeguate potranno davvero aprire nuove prospettive di crescita, nei prossimi anni, per migliaia di imprese, agricoltori, ristoratori piemontesi che hanno investito con coraggio sui valori del territorio". "La nuova Politica Agricola Comune in fase di definizione è un appuntamento fondamentale per il futuro dell'Europa: mettendo a punto strategie a sostegno del ritorno dei giovani alla terra, dell'accorciamento della filiera, dei produttori di piccola scale si può cambiare in meglio l'economia" ha detto Carlo Petrini, presidente di Slow Food. "La nostra associazione è presente in tutti i 27 Paesi dell'UE e siamo impegnati in una campagna di sensibilizzazione dal basso di tutti i Parlamentari europei. Sono felice che questa conferenza veda insieme il Commissario per l'Agricoltura con quello per la Salute e la Politica dei Consumatori, perché dobbiamo smettere di ragionare per categorie, siamo tutti cittadini e l'interesse di produttori e consumatori è comune. E i cittadini di ciascun Paese, di ciascuna Regione europea, devono farsi parte attiva presso la politica locale, perché molto dipende anche dalla volontà degli Stati Membri, non solo dalle decisioni della Commissione".
 
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