Erasmus per i rappresentanti locali e regionali: più formazione e competenza

Era il 2012 quando come Comitato europeo delle Regioni, di cui ero Presidente, lanciammo per la prima volta il progetto “Erasmus per i rappresentanti locali e regionali”; a cinque anni di distanza si vuole ripartire da quell’esprienza per introdurre un nuovo programma di scambio europeo di formazione. L’obiettivo? Rafforzare le competenze e lo spirito europeo dei rappresentanti degli enti locali a beneficio dei loro territori.

Nel biennio 2012-2013 il programma riscosse un buon successo: giunsero oltre 1.000 domande per soli 100 posti disponibili. Sintomo della voglia di Europa che già all’epoca avevano i rappresentanti istituzionali dei territori. Oggi, un programma di questo tipo potrebbe essere estremamente utile per garantire che i rappresentanti eletti siano adeguatamente formati per le nuove opportunità che offre la politica di coesione.

Una politica di coesione forte ed efficace è importante per il futuro dell’Unione europea, ma se vogliamo che queste politiche siano veramente uno strumento al servizio dei cittadini dobbiamo fare in modo che le persone che ci lavorano sui territori siano pronte e preparate. È per questo che già quando ero Presidente del Comitato europeo delle Regioni sostenni questo progetto ed è per questo che credo che offrire una simile opportunità agli amministratori locali possa essere un’ulteriore spinta verso una maggiore integrazione europea.

Chi opera per gli enti locali è chiamato a impegni di grandissima responsabilità. Bene dunque il lavoro del collega Decoster che molto si è speso per rilanciare “Erasmus per gli eletti locali e regionali”. L’Europa ha bisogno di persone più qualificate e preparate; politici più preparati è sinonimo di scelte e decisioni più consapevoli e lungimiranti nell’interesse di tutti.

Credo che, a fianco del Comitato europeo delle Regioni, anche il Parlamento europeo dovrebbe esprimersi e sostenere questo progetto spronando la Commissione a muoversi in tal senso.