Le solite bugie dei 5Stelle

Insieme al collega Brando Benifei ho scritto questo articolo per cercare di smontare una nuova bugia del Movimento 5Stelle

Si legge chiaramente il clima da campagna elettorale dal post pubblicato l’altro giorno sul blog da parte del movimento 5 stelle sul Fondo sociale europeo plus. Il movimento 5 stelle dà un annuncio puramente propagandistico, vantandosi di un successo politico per aver indirizzato i finanziamenti del fondo sociale a cofinanziare il reddito di cittadinanza. Mentono sapendo di mentire, tra l’altro non è la prima volta.

https://www.socialistsanddemocrats.eu/newsroom/reddito-cittadinanza-benifei-pd-da-5stelle-propaganda-da-noi-fatti

http://www.ansa.it/europa/notizie/rubriche/altrenews/2018/06/07/governo-pd-da-m5s-falsita-su-fondi-ue-reddito-cittadinanza_2aad539a-75d2-4bda-83b0-b6d44722a2dc.html

Non esiste infatti alcun riferimento al reddito di cittadinanza nel testo del regolamento approvato dall’europarlamento, essendo tra l’altro impossibile finanziare con i fondi europei forme di sussidio universale o politiche passive del mercato del lavoro, tra cui ogni forma di sussidio di disoccupazione. Sono state invece approvate le proposte presentate dal Partito Democratico, grazie agli emendamenti presentati da Brando Benifei in Commissione Occupazione e Affari Sociali che rafforzano le misure di politiche di inclusione attiva, già proposte dalla Commissione europea contro cui i 5 stelle non lesinano critiche, per permettere al nuovo FSE Plus di co-finanziare le misure nazionali di adeguato sostegno al reddito.

Ci rallegriamo ovviamente che i colleghi 5 stelle abbiano supportato con il loro voto la nostra proposta, ovviamente, nonostante il loro continuo esercizio di mistificazione e di un uso discutibile delle loro strategie di comunicazione che risulta sempre più ridicolo, alla dura prova dei fatti. Fortunatamente i cittadini se ne stanno accorgendo.

Già in passato il fondo aveva servito a contribuire alle spese del REI, il reddito di inclusione introdotto dal precedente governo Gentiloni, una misura strutturale di lotta alla povertà, che ha aiutato una platea di due milioni e mezzo di cittadini italiani in difficoltà.  La verità è che al netto delle dichiarazioni roboanti di questi ultimi tempi, il reddito di cittadinanza non si discosta molto dal REI, se non per peggiorarlo sostanzialmente in modo da scoraggiare l’ingresso nel mercato del lavoro dei beneficiari e creando serie preoccupazioni per la sua sostenibilità sotto il profilo dei conti pubblici. 

Gli obiettivi specifici del fondo sociale europeo approvate dal Parlamento europeo sono chiare: si potranno finanziare misure di sostegno al reddito (proposta PD) se finalizzate alla creazione di lavoro e di aiuto alla formazione permanente lungo tutto l’arco della vita.

Il Partito Democratico, inoltre, grazie al lavoro di Mercedes Bresso, come relatrice per il Parlamento in Commissione Regionale del fondo sociale europeo plus, ha contribuito al rafforzamento del nuovo Regolamento del Fondo Sociale per trasformarlo nel principale strumento economico utilizzato dall’Unione europea per accrescere le prospettive occupazionali e i posti di lavoro dei cittadini europei, promuovendo politiche di formazione per migliorare la situazione dei soggetti più vulnerabili e svantaggiati.

Abbiamo lavorato perché questo fondo potesse continuare ad essere una poderosa risposta europea decentrata a livello regionale al grave problema della disoccupazione, in particolar modo giovanile e al conseguente rischio povertà.

P.s. Non dite a Di Maio, Dibba, Casaleggio o Grillo che il Movimento 5 stelle in Europa vota le proposte del PD. 

Mercedes Bresso e Brando Benifei

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