Strasburgo: approvato il mio rapporto sul controllo politico della Commissione europea

Il Parlamento europeo, riunito in seduta Plenaria a Strasburgo ha approvato a larga maggioranza il mio Rapporto per l’attuazione delle disposizioni del Trattato relative alle prerogative del Parlamento in materia di controllo politico sulla Commissione. Con le elezioni europee a soli 100 giorni di distanza, è fondamentale sottolineare il ruolo chiave svolto dalla cittadinanza europea nella costruzione dell’Europa. Anche se il principio della cittadinanza europea è sancito dai trattati, non ha ancora raggiunto il suo pieno potenziale. Abbiamo ribadito ancora oggi la necessità per gli stati membri e le istituzioni dell’UE di rafforzare l’idea e i diritti dei cittadini dell’UE
Il parlamento ha a sua disposizione vari strumenti per esercitare il controllo politico sulla Commissione, dall’elezione del Presidente, all’investitura dei Commissari, alla mozione di censura, a interrogazioni scritte e orali, iniziativa legislativa, sia pure indiretta attraverso i rapporti, la procedura di bilancio, l’esecuzione di bilancio. Tuttavia è necessario migliorare la loro applicazione e adattarli alle sfide specifiche della struttura istituzionale dell’Unione. Dopo uno studio approfondito che è durato più di 6 mesi, ecco sintetizzati i punti importanti di questa relazione: innanzitutto la proposta di abbassare la soglia per attivare la mozione di censura, riteniamo che la soglia attuale sia troppo alta per permetterne un uso efficace anche se naturalmente non deve essere neanche troppo bassa per evitare abusi, proponiamo quindi in una prossima modifica dei trattati di abbassarla, intorno alla maggioranza assoluta. Nel quadro degli attuali trattati il Parlamento non possiede formalmente il diritto di iniziativa legislativa, la relazione afferma la possibilità di concedere formalmente al pe questa iniziativa sempre nella prossima modifica dei trattati. Anche in questo caso tenendo conto dei problemi specifici che possono riguardare questo parlamento, quindi non attribuendola al singolo parlamentare ma ad aggregazioni più grandi. Un altro punto è la responsabilità individuale dei commissari. La relazione ritiene che in una futura modifica dei trattati si debba considerare la possibilità di rendere i commissari individualmente responsabili dell’esercizio del loro mandato di fronte al parlamento. La nomina degli altri funzionari della commissione, la relazione invita la Commissione a rivedere le procedure legislative per la nomina del suo segretario generale, dei direttori generali, per garantire che siano selezionati in modo trasparente i migliori candidati e vengono assicurati a tutti le medesime opportunità. Questa relazione, che è anche uno sguardo di insieme del controllo politico sulla Commissione contiene anche diversi messaggi politici. Il primo è la garanzia di un’efficacie sistema di contro potere nello spazio istituzionale dell’Unione, il secondo il rafforzamento dei nostri controlli sul ruolo degli alti funzionari che hanno un ruolo politico nella Commissione, il terzo la politicizzazione della commissione mediante il processo dello Spitzenkandidaten a cui diamo il nostro sostegno comporta tuttavia un controllo maggiore individuale dei commissari e infine una formale assegnazione dell’iniziativa legislativa al nostro Parlamento.

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